Archivi

Caterina Campodonico “Cattainin”

A forza di vendere “reste” e canestrelli all’Acquasanta, al Garbo, a San Cipriano con vento e sole, con acqua e catinelle, per assicurare un pane alla mia vecchiaia, fra i pochi soldi, mettevo da parte quelli per tramandarmi al tempo più lontano mentre son viva, e vera genovese di Portoria: Caterina Campodonico, la paesana, 1881. […]

Continua a leggere

Solvm Mihi Svperest Sepvlcrvm

Vedi là, come corre quel ruscello al mare, e quelle acque che scorrono, non ritornano più indietro; così, fratello mio, passano i tuoi giorni, e ti avvicini alla morte; passano i piaceri, passano gli spazi, passano le pompe, le lodi, le acclamazioni, e che resta? ” Et Solum Mihi Superest sepulcrum” (lob17, 1).

Continua a leggere