Poesia: Sodad.

SODAD

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 Aspetto sempre le buone nuove

Aspetto sempre seduta in questo molo,

 il vento che mi porta speranze nuove.

Sono prigioniera delle stagioni.

La mia anima è vagabonda della notte

La libertà è la speranza

 E la pioggia non è in abbondanza

da queste parti.

Sodad di un tempo lontano

Sodad di un cretcheu

Sodad di una promessa.

Oh, nha pove il mio cuore piange

di un dolore soffocato

Che peccati ha quella terra?

È stato dimenticato negli abissi

di quell’oceano “malcriado”?

Sono prigioniera degli abissi

Sodad di un luogo perduto

Sodad di un cretcheu

sodad di una promessa

Sodad d nha terra.

Qamar

*Sodad: è una parola nel dialetto creolo e arriva dal portoghese Saudade (Nostalgia)

*Cretcheu: è una parola in creolo che vuol dire “qualcuno/a che vuoi tanto bene”, “il tuo amore” oppure “qualcuno/a che desideri tanto”.

* Nha: pronome possessivo “Mia”

*Pove: Popolo

* Malcriado: questa parola si usa spesso a Capo Verde per indicare una persona poco ben educata, ma ha anche un altro significato, malvagio/feroce.

27 marzo festa della donna capoverdiana

Oggi, 27 marzo, è il giorno della donna CAPOVERDIANA!!! Volando tra i miei pensieri, mi è uscita questa poesia pensando alle nostre nonne, alle nostre madri ma soprattutto a mia cugina che sta combattendo una grandissima battaglia, quella del cancro. Così le dedico questa poesia:

Mia cugina Vanda!

Uno, due, tre, senti il ritmo del Batuque!

Ecco la donna capoverdiana,

che sorregge il nostro arcipelago nel firmamento.

Nell’ombra, splende!

Con i suoi colori,

fa brillare il cuore dei non credenti.

Oh, criola! Chiudi i tuoi segreti,

sotto sette chiavi.

Apri il tuo cuore verso i quattro venti,

Piangi sul terreno secco per far crescere i fiori.

Alza i piedi, sbatti sulla terra marrone il tuo dolore.

Chiudi il pugno e urla il tuo malcontento,

Sbatti i tuoi panni ed alza la polvere del pentimento.

E sul pensiero “dos Malcriados”,

risorge come il sole dell’infinito.

Batti le mani e sveglia il mondo,

e sii il volto femminile di Dio.

Qamar

Esisto e non Esisto

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Ciò che non posso raggiungere ora

Lo raggiungerò con l’ immaginazione.

Ciò che non posso toccare

Lo toccherò con il mio cuore.

Da qui creo il movimento con i miei pensieri vaganti.

Ciò che non posso vedere con i miei occhi

Lo vedrò con gli occhi degli altri.

Ciò che non esiste per me, esiste nella notte

Ciò che esiste per me, non esiste nel giorno.

So di esistere in una realtà che scorre nella natura.

Il pensiero

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Dolce amore tormentato

Corpo isolato dal mio

Pensiero sfuggente

Cuore indolente.

Fuoco del mio credere e non credere

Voler mio e non voler mio

A te chiedo perdono

A te dedico un istante

Pura illusione e visione

A te bacio le mani

Per te impugno la spada dell’amore.

Sopra ogni lacrima tua,

Vivo nella tua dimora

Che un giorno fu casa tua .

Ti porgo la mia gioia

Su un trofeo che non fu mai vinto.



Qamar

Oh, Mar levam ma bo

 OH, MAR LEVAM MA BO

Oh, mare portami con te!!!

Portami nel ricordo più sfuggente.

Fammi scivolare nell’eremo  del pensiero,

Fammi cadere nell’orizzonte del tuo desiderio.

Oh, mare portami con te

In luogo dove non esiste giusto o sbagliato.

Oh, mare canta con me,

Il canto di libertà.

Raccontami i tuoi segreti più profondi

Toglimi i miei peccati così che possa rinascere

Sono giovane e peccatore

Sono giovane e sognatore,

dammi la mia libertà!

Sbattimi tra le tue onde

Così che mi possa svegliare!

Annegami  nell’abisso della verità,

E lasciami scaldare le mie lacrime,

nel sole dell’alba.

Oh, mare portami con te

Fammi camminare sulle tue acque

Così posso raccontare che sono diventato uomo.

Sandra Andrade

(Poesia dedicata ai due giovani ( Gianni ed Andrea) dell’equipaggio SALINA EXPERIENCE). Follow : http://www.salinaexperience.com/