Un giro nel passato, Capo Verde

Isola di Fogo

Capo Verde, ieri! Un viaggio nel passato. Oggi vi presento un video realizzato dell’Associazione Italo Capoverdiana: una raccolta di foto antiche di Capo Verde.

Buon viaggio…

Conoscere l’Italia!

Potrebbe andare peggio il 2020 😬, ma eccomi a ricordare i posti dove sono stata. Alla fine sono quattordici luoghi 🥰🥰🥰🥰🥰. Italia è un paese bello.

Buon 2021! Sperando di viaggiare ancora tra un libro e un luogo.

Podia correr mal o 2020 😬, mas aqui estou eu 🙋 a relembrar os lugares onde estive. Afinal são catorze lugares 🥰🥰🥰🥰🥰.

Bom 2021! Esperando de viajar entre um livro e um lugar. Itália é um país lindo.

Facciamo un giro virtuale a: Cimitero Monumentale di Staglieno!

Cimitero Monumentale di Staglieno, Genova

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Facciamo un giro virtuale a Genova?

Oggi vi presento due video: “Alcuni scatti di Genova” e “Castello D’Albertis”.

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Buon Natale😄🎄🎁❄🎅 da Genova!

Albero di Natale🎄🎄🎄 in piazza De Ferrari

Piazza De Ferrari, Genova

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Natale 🎄🎅🔔❄a Marassi🥰, Genova

Piazza Galileo Ferraris, Marassi

Intervista a Tony

Con la mia carissima amica Ilaria, nel corso degli anni in cui eravamo membri e curatrici del blog dell’Associazione Italo-Capoverdiana abbiamo intervistato dei ragazzi “capoverdiani” nati e cresciuti a Genova. L’idea era di dare spazio alle loro idee e di raccontare le loro esperienza.

Ailton Silva più conosciuto come Tony, è nato nell’isola di Sao Vicente a Capo Verde il 17 giugno 1977. È un ragazzo semplice, di buona compagnia e ha una grande passione per il calcio. È sposato ed ha tre figli.

È arrivato in Italia, Genova, il 16 maggio 2004. È molto attivo nella comunità capoverdiana genovese, tanto nell’organizzazione di feste (fa il dj) e della squadra di calcio maschile e femminile (allenatore).

Sandy: “Ciao Tony! Innanzitutto, grazie per la tua disponibilità. Raccontaci il tuo arrivo in Italia”.

Tony: “E’ stata dura lasciare la mia famiglia (mio padre, mia madre e mia sorella); in aereo ero con degli amici, non riuscivo a divertirmi o stare con loro e per quasi tutto il viaggio non ho fatto altro che piangere. Il mio cuore era rimasto a Capo Verde”.

Sandy: “Perché sei venuto in Italia?”

Tony: “Mi sono sposato a Capo Verde e sono venuto a Genova per raggiungere mia moglie che già viveva qui. Dunque, sono arrivato a Malpensa, non ho trovato grandi cambiamenti e mi sono subito innamorato di Genova”.

Sandy: “Quindi ti piace Genova?”

Tony: “Si, assomiglia un po’ alla mia isola Sao Vicente, c’è il mare e il vento. Le persone sono tranquille”.

Sandy: “Gli studi?”

Tony: “Non ho finito gli studi a Capo Verde, sono arrivato fino al terzo anno di liceo. Però ho frequentato un corso medio di elettricista (fatto a Sao Vicente) e un altro corso di alberghiere (sempre fatto a Sao Vicente)”.

Sandy: “Il lavoro?”

Tony: “Ho lavorato a Capo Verde e avevo un buon lavoro, insomma guadagnavo abbastanza per fare una vita tranquilla”.

Sandy: “Dove lavoravi?”

Tony: “Lavoravo in un’azienda di detersivi “Quimicas Sinctilas” e facevo qualche straordinario come elettricista”.

Sandy: “La tua vita a Genova?”

Tony: “E’ ottima, non ho mai avuto problemi di integrazione forse per una questione di carattere. Non chiedo molto, cerco di vivere la mia vita con semplicità e sincerità. Il carattere di un capoverdiano assomiglia molto anche quello genovese”.

Sandy: “Arrivando qui hai avuto difficoltà a trovare lavoro?”

Tony: “Non tanta, lavoravo alla Fincantieri (costruzione di navi da crociera) di Sestri Ponente. Era un buon lavoro, però con la crisi tanti di noi hanno perso il lavoro. Prima il rapporto tra noi colleghi era ottimo, poi con la crisi è iniziata la tensione. Dopo un anno di lavoro mi aspettavo di crescere professionalmente e pensavo che Capo Verde fosse più indietro rispetto all’Italia. Invece mi sbagliavo”.

Sandy: “Cosa pensi dell’immigrazione in Italia?”

Tony: “E’ una cosa soggettiva, io ho avuto fortuna, ma in generale è pessima. Devono imparare tanto per quanto riguarda l’accoglienza, le leggi costituzionali non vengono applicate. Ad esempio, ci sono tante complicazioni per il permesso di soggiorno, tanti soldi da spendere e tanto tempo da aspettare, negli altri Paesi europei non funziona così”.

Sandy: “Perché non torni a vivere a Capo Verde?”

Tony: “Perché non posso, ho tre figli qui. Altrimenti sarei già tornato.” Poi manca l’unione tra noi capoverdiani”.

Sandy: “A proposito, cosa pensi della comunità capoverdiana a Genova?”

Tony: “La comunità capoverdiana a Genova è stata per me una grande delusione perché i capoverdiani a Capo Verde sono diversi. Qui sono degli animali, manca il calore umano che c’è giù, è un ambiente scettico, nessuno aiuta nessuno e hanno sempre voglia di parlare male del prossimo. Se cerchi creare iniziative, c’è poca aderenza; eppure persone con creatività e talento non mancano. Riescono sempre a creare discordia, litigi e dopo un po’ di tempo si perde anche la voglia”.

Sandy: “Sogni nel cassetto?”

Tony: “Vorrei avere una casa a Capo Verde, vivere bene con salute e in pace con i miei figli. Se i miei figli rimangono qui spero che trovino le porte aperte e raggiungano i loro sogni e obiettivi”.

Sandy: “ Grazie dell’intervista, a presto!”

“Between Art and Quarantine”: la donna capoverdiana.

“La mia anima si inginocchiò, tremante e soggiogata; Era la tempesta di rose, era nuvola profumata.” Eugenio Tavares, Tratto dal sonneto “Kate”

Il Getty Museum di Los Angeles in questi giorni di quarantena ha proposto una sfida (Challenge), mettere in scena dipinti famosi improvvisando con quello che si ha in casa.

Così sul gruppo di Facebook, Comunità Capoverdiana di Genova, ho proposto questa sfida. La risposta è stata entusiasta e immediata. Così le donne capoverdiane si sono “trasformate” nei dipinti, un’interpretazione unica della donna africana nella sua bellezza, semplicità ed eleganza. Ci siamo divertite tantissimo, ognuna ha creato il suo “ritratto”.

“Credo che siamo qui sul pianeta Terra per vivere, crescere e fare tutto quello che possiamo fare per rendere questo mondo un posto migliore in cui tutte le persone possano godere della libertà.” Rosa Parks

Magali: Fanciullo con canestro di frutta di Caravaggio (1593-1594)

“Prendo in prestito dei corpi e degli oggetti, li dipingo per ricordare a me stesso la magia dell’equilibrio che regola l’universo tutto. In questa magia l’anima mia risuona dell’Unico Suono che mi riporta a Dio.” Caravaggio

Florete: VIGÉE-LE BRUN Elisabeth,1792 – Julie Le Brun (La figlia) & Foto di Audrey Hepburn

“L’eleganza e la sola bellezza che non sfiorisce mai.” Audrey Hepburn

Sandra: Autoritratto con collana di spine e colibrì di Frida Kahlo (1940) e La Cameriera di Wilhelm August Lebrecht Amberg (1862)

“Non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori, ma tuoni temporali devastanti che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza.”

Fatima Lopes: È l’unico ritratto che non sono riuscita a trovare (nome e autore). Così l’ho chiamato “La donna con la gorgiera”.

“Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.” Anna Magnani

Georgina: La geisha di Kyoto

“L’acqua si scava la strada anche attraverso la pietra e quando è intrappolata si crea un nuovo varco.” Memorie di una Geisha di Arthur Golden

Vanda : La ragazza con l’orecchino di perla o la ragazza con il turbante di Jan Vermeer (1665-1666)

“Contemplai il dipinto ancora una volta, ma nel fissarlo così intensamente mi sembrò che qualcosa mi sfuggisse. Come quando si fissa una stella nel cielo notturno: se la guardi direttamente quasi non la vedi, mentre se la cogli con la coda dell’occhio appare molto più luminosa.” Citazione del film “La ragazza con l’orecchino di perla”.

Zilda: La donna con il cappello (Pinterest, Tela moderna).

“Non accettate le briciole. Siamo donne, non formiche.” Marilyn Monroe

Veronica: Modella Mary Quant, mostra di Victoria&Albert; Modella Jean Shrimpton foto di David Balley

“C’è chi chiede: “Perché la parola ‘femminista’?” Perché non dici semplicemente che credi nei diritti umani, o giù di lì?” Perché non sarebbe onesto. Il femminismo ovviamente è legato ai diritti umani, ma scegliere di usare un’espressione vaga come “diritti umani” vuol dire negare […] che il problema del genere riguarda le donne […] e non l’essere umano in generale.” Tratto dal libro Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda Ngozi Adichie

Poesia: Sodad.

SODAD

Image by Marta Cuesta from Pixabay

 Aspetto sempre le buone nuove

Aspetto sempre seduta in questo molo,

 il vento che mi porta speranze nuove.

Sono prigioniera delle stagioni.

La mia anima è vagabonda della notte

La libertà è la speranza

 E la pioggia non è in abbondanza

da queste parti.

Sodad di un tempo lontano

Sodad di un cretcheu

Sodad di una promessa.

Oh, nha pove il mio cuore piange

di un dolore soffocato

Che peccati ha quella terra?

È stato dimenticato negli abissi

di quell’oceano “malcriado”?

Sono prigioniera degli abissi

Sodad di un luogo perduto

Sodad di un cretcheu

sodad di una promessa

Sodad d nha terra.

Qamar

*Sodad: è una parola nel dialetto creolo e arriva dal portoghese Saudade (Nostalgia)

*Cretcheu: è una parola in creolo che vuol dire “qualcuno/a che vuoi tanto bene”, “il tuo amore” oppure “qualcuno/a che desideri tanto”.

* Nha: pronome possessivo “Mia”

*Pove: Popolo

* Malcriado: questa parola si usa spesso a Capo Verde per indicare una persona poco ben educata, ma ha anche un altro significato, malvagio/feroce.