"Bloccati a Capo Verde" Parte II

Foto di Alberto Zeppieri

Volevo scrivere qualcosa a riguardo di quello che sta succedendo a Capo Verde (isola di Sal) in queste ultime ore, ma poi ho letto questo post di Alberto Zeppieri su Facebook. Con il suo permesso riporto qui È una situazione veramente triste e drammatica per l’arcipelago, spero che tutto ciò passi velocemente e che la situazione ritorni normle.

Auguro a lui ed a sua moglie tanta forza e coraggio, un abbraccio!!!

Questa è la coda ADESSO, all’esterno dell’aeroporto di Espargos (Sal).

Vi lascio immaginare l’interno.

Tutti senza rispettare le distanze di sicurezza, senza mascherine, senza guanti… turisti da tutta Europa che cercano di tornare a casa e che non hanno neppure la certezza di poter ripartire. La scena si ripete da alcuni giorni.

Stasera l’ambasciata italiana a Dakar (e non certo quell’oca giuliva della “Maria Goretti D’Urso illuminata sulla via di Damasco”, che se ne prenderà il merito) farà rientrare un volo di italiani, con scali a Boa Vista, Sal, Malpensa e Fiumicino, mescolando turisti in quarantena con gli altri… tutti sullo stesso volo, strapagato! Non pensate che sia a spese del Governo, proprio no: è un volo commerciale, della Neos, che cercherà di tornare pieno zeppo e che ha stabilito un prezzo del biglietto che considera anche l’andata a vuoto.

Auguro a tutti un “travaglio” in aeroporto paziente e responsabile, un volo senza problemi e un rientro (soprattutto in Lombardia) il meno traumatico possibile.

Cinzia ed io restiamo a Sal…. hanno offerto anche a noi la possibilità di volare stasera, chiedendoci tuttavia di lasciare la precedenza a chi non ha qui una casa, un lavoro o la residenza.

Noi restiamo qui, consapevoli che la Sanità a Capo Verde è quello che è, praticamente anche noi in quarantena auto-imposta, anche noi nelle mani di Dio.

Quindi l’augurio “andrà tutto bene” lo facciamo anche a noi stessi.

È un momento di grande tristezza…

——–

Com o registo dos primeiros casos positivos no país, os nossos pensamentos vão sobretudo para a população da Boa Vista.”.

Pubblicato 22 marzo 2020, alle ore 16 sul profilo di Facebook di

Alberto Zeppieri

Pubblico anche due foto di una signora capoverdiana, Luceth Santos, per testimoniare quello che è accaduto poche ore fa a Sal.

Buon viaggio di rientro a tutti, speriamo di rivedervi tutti nelle nostre belle isole.

Risposta a: “Bloccati a Capo verde non riusciamo a tornare”.

Stiamo attraversando un momento delicato e siamo tutti preoccupati ed angosciati. Ogni giorno è un giorno in più, ci si affaccia dalle finestre o dai balconi per vedere cosa succede fuori e si aspetta con ansia la fine di tutto ciò. Tutta l’umanità è coinvolta!!!

Come ci insegna la storia dell’arcipelago di Capo Verde dalla scoperta delle isole fino ai giorni oggi, c’è sempre stato un forte legame fra questi due paesi, Italia e Capo Verde.

Le isole di Capo Verde sono state scoperte nel 1460 da due italiani, Antonio de Noli e Alvise Cadamosto insieme a due portoghesi, Diogo Gomes e Diogo Alfonso, sotto la guida di Enrico I, il navigatore. Dai registri nazionali capoverdiani, il primo cittadino capoverdiano fu proprio Antonio de Noli. Ma questo non è tutto, ci sono tanti altri aspetti che ci accumunano: l’aeroporto internazionale, Amilcar Cabral, nell’isola di Sal fu costruito dagli italiani negli anni 40; i porti di Genova e di Mindelo negli anni precedenti hanno avuto un grande rapporto commerciale; il lavoro dei frati cappuccini nell’isola di Fogo; il partigiano capoverdiano, Nicolau do Rosario, che perse la vita il 24 aprile 1945 difendendo l’Ospedale di Galliera a Genova etc. etc.… fino ad arrivare al turismo. Ogni anno partano migliaia d’italiani per Capo Verde e ce anche chi si innamora del luogo e decide di rimanere lì.

Poi arriva uno “sciocco” pronto per rovinare tutto quello che è stato costruito nel tempo. Va in una trasmissione, Pomeriggio Cinque, il 18 marzo del 2020, alle ore 18.37 condotta da Barbara d’Urso e spara a zero…. Sbam!!! Da fonti certe il signore non è un turista, ma bensì un residente nell’isola di Sal che lavora in un ristorante (anzi lavorava e qui non entriamo nei particolari). Forse preso da un momento di panico o di smarrimento, è andato a raccontare cose non veritiere. Però prima magari di dare spazio a determinate persone, anzi a chiunque, bisogna andare a fondo della questione. Il signore non ha messo solo in cattiva luce una nazione, un popolo ma anche il suo Consolato a Capo Verde.

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/pomeriggiocinque/bloccati-a-capoverde-non-riusciamo-a-tornare_F309938901127C14?fbclid=IwAR28JyWDWM4-Zb3ZvzUR4Bn7jUP7DWIvA-aFL_azZ1nykXZ8nxlBbaWtzKQ

In questo momento non bisogna istigare le persone perché la situazione a Capo Verde non è proprio così. Vi chiediamo di immaginare solo per un secondo, queste piccole isole sparse nell’oceano Atlantico con poche risorse economiche e con una sanità non nelle top 50 del mondo. Cosa potrebbe fare? Oppure come potrebbe affrontare questa pandemia? I voli per l’Europa volendo ci sono stati fino alle 23 d’ieri sera (da mezzanotte di oggi è entrato in vigore un decreto a Capo Verde, vi alleghiamo il contenuto), proprio ieri continuavano ad arrivare voli pieni di turisti a Sal, e le frontiere sono state chiuse per la sicurezza di tutti i cittadini, non solo dei capoverdiani, perché fino ad oggi non sono stati registrati casi Covid-19 nel paese e speriamo che continui così.

Resolução número 48/2020 de 17 de Março – Lista de Países com interdição de ligações aérea com Cabo Verde a partir das zero horas do dia 19 de Março até 9 de Abril de 2020.

(Elenco dei paesi con i collegamenti aerei sospesi con Capo Verde da mezzanotte del 19 marzo fino al 9 aprile 2020. Italia non c’è nella lista perché i collegamenti sono stati sospesi prima).

Sui Social Network ieri abbiamo potuto vedere tantissimi messaggi di italiani residenti a Sal contro questo signore. Ad un certo punto si è creato una corrente positiva, un gruppo di persone capoverdiane e di italiani tutti insieme a diffondere messaggi belli e di speranza.

Il popolo capoverdiano ha una caratteristica molto bella e particolare, la sua “Morabeza”. Siamo un popolo umile, un po’ pazzoide a volte e che mai abbandonerà nessuno. Tutti siamo figli della stessa terra.

Come diceva Amilcar Cabral:

“Ninguém pode estragar a coisa linda que temos, se existe alguém que o pode fazer esse alguém è nòs mesmos.”

(Nessuno può rovinare la cosa bella che abbiamo, se esiste qualcuno che può farlo questo qualcuno è noi stessi.).

E come si dice a Capo Verde: “No stress!”.

Cleo Lopes, Marina Andrade e Sandra Andrade