Cronaca di una realtà triste

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La nascita di piccoli gruppi razzisti sul web nelle isole di Capo Verde e il turismo eccessivo

Parte 1

E’ un periodo che mi capita di leggere su alcune pagine/ gruppi del social network Facebook commenti razziali verso i capoverdiani del sud e la nostalgia dei bei tempi… quando ancora Capo Verde era una colonia portoghese. Amilcar Cabral per molti è stato un ladro, uno che ha rovinato l’esistenza del popolo capoverdiano e che non doveva assolutamente combattere per l’indipendenza del paese. Ma perché ho deciso di scrivere tutto ciò? Sembra una cosa da poco, un piccolo gruppo di persone che scrive questo genere di cose non sono da prendere in considerazione, intanto non stanno facendo del male a nessuno, giusto? Perché perdere del tempo con questa gente ignorante che non ha niente da fare?

Ecco, così pensano molte persone quando parlo con loro di questo fatto o realtà. Traduco due righe che ho letto:

“Ah Sal… quêm te viu antes, como a pérola do Atlântico, a colónia dos portugueses e quêm te vê agora como a colónia, quintal dos badius, a galinha de ovos de ouro dos santiagueiros, república de banana…? Abaixo a ocupação, a exploração e o colonialismo dos badius, e a sua embaixada no Espargo, Câmara Municipal do Espargo. Viva o Muncípio de Santa Maria! UNIDOS JAMAIS SEREMOS ENGANADOS PELOS NOSSOS DITADORES E LADRÕES! VENCEREMOS SEMPRE! “

“ Ah Sal, chi ti ha visto prima, come perla dell’Atlantico, la colonia dei portoghesi e chi ti vede ora come colonia, cortile dei badius, la gallina d’ oro dei santiagueiros, repubblica di banana? Abbasso l’occupazione e il colonialismo dei badius, e la loro ambasciata è a Espargos.  Viva il municipio di Santa Maria! UNITI, MAI SAREMO INGANNATI PER I NOSTRI DITTATORI E LADRI! VINCEREMO SEMPRE!”

Questa frase è uno dei post che possiamo trovare, ce ne sono tanti altri, i commenti sono pesanti e non solo di una persona, ma di tantissime e sono soprattutto di giovani.

Badiu significa in portoghese Vadio/vagabundo che tradotto vuole dire vagabondo. Questo appellativo nasce ai tempi del colonialismo ( di questo si parlerà in futuro), ed è stato attribuito alla gente di Santiago. Con il passare degli anni è diventato un termine discriminatorio. Santiangueiros significa le persone nate a Santiago.

Queste pagine all’ inizio venivano create con l’unico scopo di rivendicare i diritti del popolo capoverdiano, contro i tagli dell’energia elettrica che sono sempre più frequenti nelle isole e la mancanza d’acqua soprattutto nel periodo estivo a causa dell’elevato consumo e della grande richiesta da parte degli alberghi. Insomma fino a qui ci siamo, ma poi queste pagine diventano una sorta di meccanismo crudele per attaccare le persone e più va avanti la cosa, più il numero di persone che cadono in simili errori…aumenta! Scenari razziali, insulti e poco rispetto alla propria storia.

C’è sempre stato il conflitto tra nord e sud a Capo Verde, quelli di Barlavento si proclamano superiori a quelli di Sotavento, in base a che cosa?…non si sa; e quelli di Sotavento si ribellano a tal punto che anche loro iniziano a proclamarsi superiori a quelli di Barlavento….quindi nascono le solite barzellette, canzoni contro l’uno e l’altro. Diciamo che è quello che accade qui in Italia e nel resto del mondo. Per questo l’umanità ancora non ha raggiunto lo stato di Nirvana. l’illuminazione e  nel frattempo continua a barcollare nell’ ignoranza.

Fino a qui non sto dicendo niente di nuovo, forse, però facciamo un salto di dieci anni fa o più e vediamo come era Capo Verde prima del 2000.

Era il posto più tranquillo del mondo, la pace era l’undicesimo comandamento per i capoverdiani. Si usciva alla sera da soli e si tornava in piena notte da soli, camminando tra le strade e i vicoli senza paura… ci si conosceva tutti quanti, anzi avevi paura che qualche vicino ti vedesse ritornare a casa ad una certa ora, perché il giorno dopo tutti avrebbero saputo in che condizioni eri tornata a casa.

I furti??? Uno su cento succedeva, qualcuno rubava una gallina o qualcosa al supermercato… niente di più.

Ah, dimenticavo gli omicidi che a volte capitavano erano per motivi di gelosia, cose che accadevano una volta all’anno per fare parlare la gente. Per mesi la gente aveva da parlare e le donne pettegole ( che chiamo “ As Chefias” , da chefe che significa capo/ boss).

Il turismo è sempre esistito nelle isole ma fino ad oggi non si era mai visto un’esplosione simile.

I principali turisti erano: i portoghesi, i tedeschi, i russi, gli italiani,  gli spagnoli… finché un giorno  arrivò un investitore italiano e tutto cambiò.

I giovani finito la scuola andavano a studiare all’estero ( borse di studio per Portogallo, Russia, Austria, Germania, Cuba, Brasile…) e poi tornavano a Capo Verde  per lavorare.

Il capo famiglia nella società capoverdiana è  sempre stata la donna. Gli uomini andavano via, emigravano, e rimanevano a casa le donne con i figli.

Come dappertutto, c’era quello più ricco e quello più povero; quartieri di gente ricca e quartieri di gente povera. I ricchi stavano nelle zone più belle e i più poveri dove capitava… qui e là.

Capo Verde faceva parte dei paesi del terzo mondo ( un giorno mi piacerebbe capire con che diritto e con che metodi si capisce che un paese è più sviluppato dell’altro. Perché uno è più avanti tecnologicamente? E il progresso di un paese si misura in base alla tecnologia?… credo che l’uomo ha ancora da imparare) e quindi riceveva continuamente la beneficenza della Banca Mondiale e del FMI.

Avevamo due o tre alberghi sparsi per le isole, ancora non erano arrivati gli alberghi di lusso a cinque stelle.

Ma siccome il mondo non è finito nel 2000, le porte delle isole si sono aperte al mondo e  all’investimento turistico. Iniziano ad arrivare tantissimi investitori italiani, uno dopo l’altro; poi arrivano gli spagnoli insieme ai cugini portoghesi, e tanti altri. Bisogna dire che il governo insieme agli altri partiti, dopo una lunga e faticosa discussione, decidono di far una bella pubblicità del paese ai nuovi investitori: “ Se vuoi investire a Capo Verde, per ben dieci anni non paghi le tasse e dopo questi anni te ne puoi anche andare… no prolem!”

Il popolo capoverdiano inizia a guadagnarsi dei soldini in più, tutti hanno un lavoro fisso con uno stipendio. Viva, ce l’abbiamo fatta! Finalmente si respira un po’ d’aria. Ma come dargli torto? Anch’io la pensavo come loro, finché un giorno ho capito che chi ci guadagnava non era il capoverdiano ma gli altri. Inizia anche l’immigrazione tra isole, le persone iniziano ad andare dove c’è più offerta di lavoro.

Non voglio dire che il turismo non sia una cosa positiva, ma diventa negativa quando diventa eccessiva. Quando distruggono paesaggi meravigliosi e selvaggi per costruire palazzi, quando la popolazione locale viene sfruttata. Ed è quello che sta accadendo oggi giù e non solo.

Santa Maria Ontem, hoje e amanha

Santa Maria

Ontem, hoje e amanha

Santa Maria situa-se no sul da ilha do Sal a 18km dos Espargos, onde se encontra o Aeroporto Internacional Amilcar Cabral do Sal. Esta vila tem uma praia com 8km de extensao que é banhado por um mar esverdeado e aguas mornas propricias para mergulho, pesca e sem esquecer do vento favoravel para a pratica do windsurf, surf, etc.

Santa Maria é sem duvida o mais antigo povoado da ilha do Sal, pois em 1933 iniciou-se o seu povoamento e a instalaçao das autoridades alfandegarias e administrativas. Entre os seculos dezoito e dezanove houve uma grande explosao das salinas de Santa Maria juntamente com as de Pedra de Lume.

Manuel Anotnio Martins é considerado fundador da ilha visto que foi o primeiro a interessar-se pelo desenvolvimento do comércio no Sal. Com a exploraçao das salinas, Santa Maria, nos anos 30, detinha a maior populaçao da ilha o que contribuiu para que se tornasse numa vila. Naquela época a populaçao deslocava-se de Santa Maria para o Algodeiro a fim de buscar agua.

Em 1964 a vila de Santa Maria dispunha de instalaçoes municipais onde funcionavam a alfandega, os correios, a cadeia civil, a escola, o posto sanitario, a central eletrica e os edificios dos paços de conselho ( a administraçao do conselho, a repartiçao de registo, entre outros).

Hoje, a vila de Santa Maria encontra-se totalmente modificada e é uma referencia nos pacotes turisticos. Devido à sua linda praia e ao seu clima propricio tem-se desenvolvido projectos turisticos como por exemplo hotéis, restaurantes, aparthotéis (exemplo do aparthotel Santa Maria beach, pois nao possui o serviço completo, apenas quartos, a recepçao e o bar), pausadas, entre outros. Com esses investimentos, a Camara Municipal e Promex tem vindo a promover o turismo de modo a desenvolver a ilha do Sal e Santa Maria, em particular. Podemos salientar a isençao de impostos durante dez anos, o que é mau para a nossa economia, visto que ao fim desses dez anos os investidores podem ir-se embora depois de terem obtido lucros e esses proprios hoteis importam os materiais para a construçao das suas infrastruturas e também os géneros alimenticios, nao dando importancia ao produto interno.

Com a criaçao de infrastruturas turisticas tem-se gerado mais postos de trabalho e entrada de divisas, contudo existe uma grande exploraçao de mao-de-obra, muitas vezes por inexistencia de formaçao dos trabalhadores, sendo assim os hotéis que sao os mais interessados deviam criar uma escola de formaçao em parceria com a propria Camara do Sal juntamente com o Promex e com o sindicato (na nossa opiniao o sindicato devia incentivar aos proprios exploradores a reenvidicar os direitos de trabalhadores).

Podemo-nos referir ao aumento consideravel dos preços de bens de primeira necessidade nesta vila, em que a propria populaçao esta’ sujeita ao mesmo preço que o turista, o que é um exagero.

Os turistas pagam quatro mil escudos para fazerem tranças pequenas ou seja “rasta”.

O turismo tem trazido grandes beneficios quer a Cabo Verde, quer a Santa Maria, contudo acarretando maleficios (caso da prostituiçao, aumento de casos de SIDA, gravidez precoce na adolescencia, aumento também do consumo de drogas ilicitas e roubos). Devido à criaçao das discotecas e nao so, verifica-se um aumento de prostituiçao ( as mulheres que vem da Nigeria, Gambia entre outras partes de Africa para se prostituirem) e a malta jovem que esta’ aderindo “à padjinha”.

As noites em Santa Maria sao animadas, como por exemplo o restaurante Funana que tem estado a promover a nossa cultura e a “divertir” um pouco os turistas, divulgando a nossa gastronomia.

Santa Maria hoje tem varios hotéis, pausadas, aparthoteis e restaurantes de investidores estrangeiros como também de caboverdianos.

A maior parte ou a maioria dos hoteis sao de investidores estrangeiros ( italianos, portugueses, espanhois).

Os hoteis, em parceria com as agencias de viagens, estao trazendo varios turistas para a ilha do Sal, pois as agencias de viagens tem a funçao de divulgar os hotéis e de trazer os turistas para ca, assim, incluem nas passagens: a estadia, a alimentaçao, a animaçao, enfim tudo o que o turista quiser desde que esteja incluido na passagem, isto é, eles pagam uma determinada quantia antes de virem para a ilha do Sal. Esta parceria nao tem trazido vantagens para a ilha, mais precisamente para os outros investimentos (restaurantes, lojas), pois eles consomem tudo dentro os hotéis. Os estrangeiros que escolhem Cabo Verde para passar as suas férias sao: portugueses, italianos, franceses, alemaes, entre outros.

Os hotéis proporcionam aos turistas uma excursao aos principais pontos turisticos da ilha, tais como Buracona, situada na localidade de Palmeira que é elogiada pela sua beleza natural que ultimamente tem vindo a ser alvo de roubos; as salinas de Pedra de Lume que ficam situadas

na cratera de um vulcao extinto- outro ponto bastante visitado pelos turistas pelo que o grupo Djasal holiday club construiu um restaurante de nome Cadamostro de modo a atrair os turistas.

Santa Maria para o futuro sera’ bem diferente do que é hoje, devido aos varios projectos que se vem desenvolvendo, exemplo do Cabocan que esta’ a construir varios empreendimentos (hoteis, hospital, moradias, espaços verde, centro comercial, fornecimento de energia e

agua- neste momento oferece agua so para o hotel Belorizonte, Farol e Vila Crioula). A camara também tem projectos para Santa Maria, mais precisamente para a populaçao.

Mais tarde como sera’ a vila de Santa Maria??? Sera’ vila ou cidade? Na nossa opiniao, sera’ uma cidade turistica, o paraiso (quiça igual a Las Vegas), mas a populaçao e as entidades competentes tem que se conscencializar dos seus beneficios como também dos problemas que o turismo traz.

Por: Jaimiza Tomar, Maria Teresa, Leila Tomar e Sandra Andrade

(  “AS AVESSAS” , VOLUME 1, N°3 Março de 2002)

Santa Maria today
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