Il cinema capoverdiano

Come sappiamo Capo Verde è stato una colonia portoghese fino al 5 luglio del 1975. Per parlare del cinema dobbiamo fare un salto nel tempo e dividerlo, se così si può dire, in due fasi: il cinema coloniale e il cinema post coloniale.

Il cinema coloniale

Il cinema coloniale nasce a Sao Vicente il 5 ottobre 1910 data in cui il Portogallo diventa una Repubblica. Le tre principali isole a “scoprire” questo nuovo evento furono: Sao Vicente, Sal e Santiago.

Nella rivista “Folkrore Cabo-Verdiano” di Pedro Monteiro Cardoso (edizione della solidarietà capoverdiana- Parigi 1983) è stato scritto: “ E, conseguentemente allo sviluppo del cinema nasce il cinematografo elettrico di Freitas e C. con un apparecchio Pathé-Fréres, modello del 1913”.

Nel 1922, Cesar Marques da Silva inaugura il cinema Eden-Park a Sao Vicente, la cui costruzione è durata tanti anni per motivi monetari/ finanziari.

E’ stato un grande evento per la società capoverdiana, da ogni angolo delle isole partiva la gente per vedere i vari spettacoli (teatro, boxe, conferenze, etc).

Quindi l’Eden-Park ha avuto un ruolo importante nella formazione dell’identità capoverdiana e creò nell’uomo capoverdiano il senso di libertà e di rivolta contro la propria situazione dell’epoca, quella di essere colonizzato. I film più visti erano romantici, storie d’amore.

Nel 1926 la scena politica in Portogallo cambiò: ci fu il colpo di stato che portò Salazar al potere. Iniziò l’epoca delle censure e questo ovviamente provocò dei grandi danni al cinema di Capo Verde: la censura di alcuni film e l’ installazione della “ Policia Internacional de Defesa do Estado (PIDE)”. Grandissimi furono i danni nella società e nella cultura capoverdiana, come ad esempio la chiusura del liceo “Infante D. Henrique” che, nel 1930, era l’unico liceo in tutto l’arcipelago.

Dopo tre anni, e grazie al contributo di Adriano Duarte Silva e Baltasar Lopes fu aperto un nuovo liceo, il “Liceu Gil Eanes”.

Tantissimi film furono censurati perchè considerati contro il regime. Le proiezioni dovevano essere cancellate per evitare che la gente le vedesse; in questo modo si poteva avere un maggior controllo sulla popolazione. Ad esempio furono censurati i film di Dum Charlot. Venivano proiettati solo i cartoni animati.

Gli adulti, quindi, andavano al cinema per vedere i cartoni animati (Popeye e i film della Disney).

Questi cartoni animati insegnavano la dignità, il coraggio, ma a lungo andare molti iniziarono a protestare perché spesso vi erano riferimenti che dimostravano la supremazia della razza bianca sui

neri, e gli indigeni venivano rappresentati come dei barbari o persone senza cultura.

Le associazioni in quel periodo hanno avuto un ruolo importante, erano associazioni di tipo culturale, sportive (Associaçao Académica, Grémio Associativo Coistilho, e tante altre); che organizzavano dei Sarau di poesie, conferenze e spettacoli teatrali (Os clandestinos no céu).

Il movimento letterario “Claridade” che ebbe inizio nel 1936 contribuì all’espansione del cinema e, anche grazie alla nascita di nuovi talenti, incentivarono la popolazione a rivendicare i loro diritti e la libertà di pensiero e di espressione; anche se non hanno mai scritto qualcosa di diretto/ esplicito riguardo al cinema a causa della forte censura.

Negli anni 50 nasce un nuovo cinema “Marx Mira Mar o Cinema do Tuta Melo” che nel tempo è diventato una Chiesa Universale del Regno di Dio.

Sempre negli anni 50 vengono realizzati dei film a Capo Verde: “ O Guarda Vingador” e “ Segredo dum coraçao culpado” di Henrique Perreira con la partecipazione di Antonio Silva (più conosciuto come Antone Puntchinha), Dante Mariano e Djosinha, prodotti dallo studio Mindelo Ciné Amadores nel 1955.

Nel 1961 nasce il “Cine Clube” nella capitale Praia dove venivano proiettati dei film che glorificavano le missioni della chiesa.

La durata nel tempo del cinema Eden-Park (oggi purtroppo è chiuso per mancanza di fondi e di aderenza pubblica, a volte viene aperto solo in qualche occasione importante), si deve allo sforzo di Maria Luiza Marques da Silva, nonché moglie del Djosa Marques (César Marques da Silva).

Con l’indipendenza vengono realizzati filmati, soprattutto da cineasti italiani e francesi, che rappresentano la lotta e la liberazione della Guinea-Bissau.

Da questo momento in poi la realtà cambia e si parlerà di cinema post-coloniale.

Cinema Eden Park

Il cinema post-coloniale

Dal momento dell’acquisizione dell’indipendenza, Capo Verde ha sentito il bisogno di un vero e proprio rinnovamento, anche se i fondi erano scarsi, infatti il Paese aveva bisogno di espandersi economicamente perchè ormai doveva camminare con le proprie gambe.

Negli anni 70 il settore cinematografico ha attraversato un periodo latente senza innovazioni rilevanti.

Negli anni 80-90 iniziano le proiezioni di film indiani, romantici, apprezzati da ogni generazione dove la gente si immedesimava nelle vicende amorose; film di azione e avventura come Rambo e i film di Jean-Claude Van Damme.

Il cinema era il luogo dove riunirsi, passare il tempo libero e dava alla gente un senso di libertà, non c’erano più le censure, si poteva guardare ciò che si voleva.

Vengono prodotti dei film a Capo Verde soprattutto cortometraggi e lungometraggi, film che raccontano le vicende, le tradizioni, la cultura capoverdiana dalle origini, le problematiche dei giovani, il perchè delle emigrazioni dei capoverdiani, il legame con il mare, la condizione di isolamento, insomma dei documentari.

I registi sono per lo più capoverdiani e portoghesi interessati alla cultura di Capo Verde.

Nel tempo nasce un legame tra Capo Verde e il Brasile, una sorta di collaborazione tra i due Paesi nel senso che attori brasiliani recitano nei film realizzati nell’arcipelago.

Il CinePort in Brasile è un punto di ancoraggio per scambiare interessi comuni, in questo caso il cinema dei paesi che parlano portoghese (CLP).

Purtroppo si sa poco del cinema prodotto a Capo Verde, non è molto diffuso e con la tecnologia dei giorni d’oggi spesso molti cinema vengono chiusi per la mancanza di fondi e dell’interesse da parte della popolazione. A causa degli aumenti dei prezzi molte persone preferiscono guardare i film a casa.

A Capo Verde manca ancora l’appoggio delle istituzioni, ciò penalizza i giovani che si interessano a questo settore e quindi non hanno la possibilità di dare spazio alle loro idee.

I capoverdiani residenti all’estero hanno poca conoscenza di quello che accade realmente nelle isole. La cultura e le tradizioni a lungo andare rischiano di perdersi e l’ uomo capoverdiano rischia anch’esso di perdere la sua identità.

Il cinema di animazione capoverdiano non è ancora ben definito ma Joa Lopes Filho ha creato una fondazione per rendere possibile una produzione futura.

Il 31 marzo 2012 si son riuniti nel Convento de Sao Francisco nella Cidade Velha, più di 20 realizzatori, registi e tecnici che hanno dato vita all’atto costitutivo dell Associaçao de Cinema e Audiovisual di cui Mario Benvindo Cabral è il presidente, Julio Silvao Tavares il Vice-presidente, Daniele Spinola il segretario, Aniceto Simoes il tesoriere, e i consiglieri Mario Vaz Almeida e Antonio Oliveira.

Gli obiettivi dell’Associazione sono:

. dare voce al settore cinematografico

. servire come ponte tra i produttori capoverdiani e i festival     internazionali

. educare-sensibilizzare il pubblico

. essere d’aiuto per l’accesso ai finanziamenti e per la formazione tecnica dato che una grande problematica del settore è la scarsa conoscenza e formazione alle persone interessate.

Oggi più che mai Capo Verde ha bisogno di promuovere il suo cinema e svilupparlo. A questo proposito, V!VA Imagens organizza ogni anno nel periodo autunnale il Festival Internacional de Cinema nell’isola di Sal che è stata scelta come location per la sua morabeza e suoi paesaggi incantevoli.

L’obiettivo del festival è riunire l’arte, il cinema e l’industria cinematografica dando spazio ai film prodotti a Capo Verde.

I film vengono proiettati a Santa Maria, Espargos negli spazi culturali già esistenti: Escola das Artes Tutuna, Sala Multimédia e il Centro Culturale di Santa Maria.

Invece il Cine ASA viene usato per le cerimonie di apertura e di chiusura.

Il nome ufficiale del premio si chiama Parda in omaggio alla tartaruga-Parda che una volta passava sulle spiagge dell’isola di Sal soprattutto a Parda, Pedra de Lume.

Una curiosità: nel 1939 fu a Parda che il primo aereo atterrò su questa isola.

Lista dei film capoverdiani:

O Guarda Vingador

Il film è ambientato nella città di Mindelo negli anni 40, la parte arida del paesaggio è servita come spunto per creare una vasta prateria stile americano. Un unico cavallo che veniva dipinto in vari colori per essere usato in più scene; cowboys e indiani che morivano e risuscitavano…

Anno: inizio anni 40

Genere: western

Durata: 8 minuti

Regia: Henrique Pereira 

Segredo dum coraçao culpado


Una storia drammatica, commovente e umana. Un cuore colpevole lotta contro il proprio destino.

Un conflitto sentimentale e amoroso che tocca il cuore di tutti. Una ragazza giovane e bella, era contesa da due uomini e oppressa dalla pazzia del padre.

Anno: 1955

Genere: Drammatico

Regia: Henrique Pereira

Attori: Anita Tedde, Basilio Tavares, Antonio Silva, Mario Matos, Dante Mariano, Manuel Santos.

Amilcar Cabral

Un documentario che racconta la vita di Amilcar Cabral. E’ stato un leader del movimento per la liberazione di Guinea-Bissau e Capo Verde, è il fondatore del partito Africano per l’indipendenza (PAIGC). Rivela un Cabral: uomo, padre, politico, umanistico e poeta.


Anno: 2001

Genere: Documentario storico

Durata: 51 minuti

Lingua: Portoghese, con sottotitoli in inglese

Regia: Ana Ramos Lisboa 

Ilheu de Contenda

( Isola di Contenda)

Tratto dal libro di Henrique Teixeira de Sousa, è la storia dell’ultimo discendente di un’antica famiglia benestante dell’isola di Fogo nel 1963.

Anno: 1996

Genere: Drammatico

Durata: 147 minuti

Regia: Leao Lopes

Attori: Camocho Costa, Fernanda Alves, Joao Lourenço, Felipe Ferrer

Mais Alma

( Più Anima)

E’ un cortometraggio che racconta e segue vari gruppi di danze tradizionali, tra cui: “Dança Raiz” di Polon, “Terra a Terra” del gruppo Otaca e “Acrobates” di Pedra Rolada. Tutto alla ricerca di una nuova identità attraverso la tradizione e la cultura capoverdiana.

Anno: 2001

Genere: Documentario

Durata: 56 minuti

Regia: Caterina Alves-Costa

Attori: I personaggi dei vari gruppi

Batuque, a alma do povo (1)

(Batuque, l’anima del popolo)

E’ un cortometraggio che racconta la storia della nascita del batuque nell’isola di Santiago, dalle origini nel 1462, periodo della schiavitù. Il batuque è la più antica manifestazione culturale musicale di Capo Verde, che ai tempi del colonialismo era stato considerato offensivo alla buona condotta/ morale e quindi fu proibito.

Anno:2006

Genere: Documentario

Regia: Julio Silvao Tavares

Futcera, A menina dos olhos grandes

(Strega, La bambina dagli occhi grandi)

Una giovane capoverdiana ritorna a Capo Verde dall’Europa, inizia ad affrontare i suoi fantasmi del passato e la vita quotidiana dell’arcipelago. Tradizioni, culture e credenze che nacquero dal mix dei due continenti (Africa e Europa).

Anno:2010

Genere: Drammatico/Storico

Durata: 98 minuti

Regia: Alexis Tsafes e Fonseca Soares

Attori: Laura Branco, Elisabete Gonçalves, Fonseca Soares, Zenaida Alfama, Anselmo Fortes , Victória Veríssimo, Sílvia Lima, Manú Cabral, Alita Monteiro, Luana Gonçalves

Partecipazione Speciale: Gabriela Mendes Músicos, Ivan Medina, Jacinto Pereira, José Cruz, Jorge Cruz.

Testamento do Senhor Napumoceno da Silva Araujo

Napumoceno da Silva Araujo (Nelson Xavier) era un uomo di notevole influenza nella società mindelense (Sao Vicente). Nel 1984 morì e non avendo figli, rimaneva solo il suo unico nipote. Ma la vita di Napumoceno era un segreto, pieno di misteri, fra i quali una figlia illegittima che è l’unica erede nel suo testamento. La figlia Graça (Maria Ceiça) inizia a scoprire il padre attraverso alcune registrazioni (cassette) lasciatele dal padre : un uomo ambizioso, astuto, opportunista ma anche sensibile e innamorato (ha avuto tante donne nella sua vita).

Anno: 1997

Genere: Drammatico

Durata: 117 minuti

Regia: Francisco Manso

Attori: Nelson Xavier (Napumoceno), Maria Ceiça (Graça), Chico Díaz (Carlos), Zezé Motta (Eduarda), Vya Negromonte (Mari Chica), Milton Gonçalves (The Mayor), Francisco de Assis (Fonseca), Karla Leal (Adélia), Camacho Costa (Paiva), Elisa Lucinda (Dona Jóia), José Eduardo (Dr. Scusa), Horácio Santos (Baptista), Alexandre de Sousa (Benoliel), Manuel Estevão (Manuel), Silvestre Évora (Notário), Cesária Évora (Arminda).

Some Kind of funny Porto Rican

E’ un documentario/ film che racconta la demolizione del quartiere Fox Point, ,Rhode Island, dove vive la seconda generazione più antica della grande comunità di Capo Verde negli Stati Uniti.

Anno: 2009

Genere: Documentario

Regia: Claire Andrade-Watkins

The spirit of Cape Verde

E’ un documentario che celebra i legami tra Capo Verde e New England. Parla anche della visita del ex- presidente della Repubblica di Capo Verde: Aristide Pereira nel 1983.


Anno: 1986

Genere: Documentario

Durata: 30 minuti

Regia: Claire Andrade-Watkins

A Ilha dos Escravos

( L’isola degli Schiavi)

La storia si sviluppa nel XIX secolo, durante una rivolta dei “miguelistas” esiliati a Capo Verde. Nasce una storia d’amore, un triangolo amoroso tra la figlia di un contadino, uno schiavo e un ufficiale miguelista.


Anno: 2007

Genere: Drammatico

Durata: 100 minuti

Regia: Francisco Manso

Attori: Angelo Torres, Diogo Infante, Milton Gonçalves, Vitor Norte, Zezé Mota

Os Flagelados do Vento Leste

(I flagellati del Vento Est)

Tratto dal libro di Manuel Lopes “ Os Flagelados do Vento Leste” racconta la povertà dell’isola di Santo Antao. I capricci del clima (poca pioggia), le sofferenze, le incertezze, le migrazioni e la morte degli abitanti dell’isola. Il personaggio principale è José da Cruz e le persone che lo circondano. Una storia commovente e toccante.


Anno: 1987

Genere: Drammatico

Durata: 100 minuti

Regia: Antonio Faria

Attori: Adriano Gonçalves, Albertino dos Reis, Arciolinda Almeida, Arlindo Evora Lima, Carlos Alhinho, Carlos Cruz Reis, Conceiçao Lopes, Daniel Sone Medina, David Leite, Eliana Lima, Elizabeth Matos.

Cape Verde- Indipendence- July 5 and 6, 1975

(L’indipendenza di Capo Verde, 5 e 6 luglio 1975)

Un documentario che racconta passo per passo il momento dell’indipendenza di Capo Verde.


Anno: 2005

Genere: Documentario

Regia: Claire Andrade-Watkins

Tu és um portugues

( Sei un portoghese)

Un giovane portoghese parte per Capo Verde, arriva a Mindelo e si innamora della giovane Janice. Fra loro nasce una bella amicizia, ma dopo poco la giovane muore. Il giovane non si dà pace per la morte della sua amata e diventa un canta-storie, storie dove lui e la Janice sono i protagonisti.

Anno: 2012

Genere: cortometraggio

Durata: 25 minuti

Regia: Eileen Almeida Barbosa

Attori: Diogo Bento, Arilizia Rodrigues, Caplan Neves e Fonseca Soares

Realizzazione: Studenti dell’università Lusofona di Capo Verde

Bitu’

Trattasi di un documentario che parla del pittore professionista, Bitu’, dei sui dipinti sui muri di molti bar e dancings, ma soprattutto nel carnevale di Mindelo dove dà spazio alla sua fantasia e immaginazione. Il registra ha cercato con questo film di promuovere l’arte contemporanea nella città di Mindelo ed anche a Capo Verde.

Anno: 2006

Genere: Documentario

Durata: 52 minuti

Regia: Leao Lopes

Cabo Verde, Nha Cretcheu

Laura, Flavia e Bela sono amiche sin dall’infanzia. Ognuna conduce la sua vita e qualche volta si incontrano per ballare, mangiare e divertirsi insieme. Ma un giorno la loro vita cambierà: Ricardo, il marito di Flavia, violenta la sua allieva Indira, la figlia di 13 anni di Laura. Il film è stato girato nella città di Praia.

Anno: 2007

Genere: Drammatico

Durata: 77 minuti

Regia: Ana Ramos Lisboa

Attori: Neusa Cardoso, Sandra de Pina, Isabel Fontes e Olivia Garcia.

Deportados

( Deportati)

Racconta la storia di quattro ragazzi ( tre ragazzi e una ragazza) che commettono piccoli reati in USA e vengono deportati a Capo Verde, nell’isola di Brava. Il regista cerca di dare spazio a questi ragazzi che vengono deportati a Capo Verde e che non ricevono alcun aiuto o accoglienza, cioè, non vengono assistiti.


Anno: 2010

Genere: Lungometraggio

Durata: 80 minuti

Regia: Paulo Cabral

Songs of Badios

( Canzoni dei Badios)

E’ uno dei pochi reperti della celebre cantante Bibinha Cabral. Il film è stato girato poco prima della sua morte.

Il film è un viaggio documentato attraverso la musica dell’isola di Santiago, dando più notorietà alla cantante Bibinha, nata nal 1900. Antoni Denti D’Oro appare in questo film, ancora giovane.

Curiosità: Gey Zantzingir (1936-2007) era stato un cineasta specializzato in documentari sulle canzoni dei paesi africani. La sua vasta filmografia include documentari su canzoni dei paesi come Mozambico, Zimbabwe e Sud Africa.

Anno: 1984

Genere: Documentario

Durata: 35 minuti

Regia: Gei Zantzingir

Kontinuasom

Racconta la storia di Betty, ballerina del gruppo “Raiz di Polon” che avvia un progetto per riunire in un incontro di musica tradizionale i musicisti che vivono a Capo Verde. Durante il viaggio, Betty riceve una proposta per andare a ballare in una compagnia a Lisbona per un lungo periodo. Il viaggio diventa una sorta di meccanismo, in cui deve prendere delle decisioni, passando per alcuni luoghi più significativi della geografia di Capo Verde affrontando questioni sociali e culturali.

Il film conta sulla partecipazione di più di 30 artisti capoverdiani:  Cesária Évora, Tito Paris, Mário Lúcio, Sara Tavares, Celina Pereira, Samira, NToni Denti di Oro, Nasia Gomes, Codé di Dona, Bento Oliveira, Daniel Rendall, Tcheka, Grupo de Tabanka de Achada Grande, Lura, Grupo Solaris del Teatro e Nancy Vieira, tanti altri.

Anno: 2009

Genere: Documentario

Durata: 80 minuti

Regia: Oscar Martinez

Argomento: Francisco Pasqual

Sao Tomé- Os ultimos Contratados

( Sao Tome- Gli ultimi contratti)

Secondo Antonio Carreira, l’emigrazione verso Sao Tome e Principe iniziò nel 1863. La coltura intensiva del cacao era appena stata introdotta nell’arcipelago. Era necessaria anche una manodopera intensiva. L’amministrazione coloniale portoghese ricorse agli angolani, ai capoverdiani e mozambicani costringendoli ad emigrare a Sao Tomé e Principe. Le condizioni di lavoro dei contratti (così venivano chiamati) erano degradanti e precarie. A Capo Verde, la fame del 1947-1949 contribuì all’emigrazione forzata dei capoverdiani verso l’arcipelago di Sao Tomé e Principe alla ricerca di una vita migliore.

Anno: 2010

Genere: Documentario

Durata: 51 minuti

Regia: Leao Lopes

Kel otu lado di Janela

( Quell’altro lato della Finestra)

Dura soltanto 05 minuti, film collettivo ambientato durante il festival Faxi- Faxi (veloce-veloce), un mero esercizio sul punto di vista: di chi vede e di chi osserva.

Anno: 2009

Genere: Cortometraggio

Durata: 05 minuti

Regia: Vari

Ojala que puedes

Gira/ ruota nella comunità multi etnica del quartiere di S. Francisco, a Bilbao (Spagna) ed è un mix di performance di video e testimonianze che inquadra idee positive e piene di speranze sul tema dell’integrazione della persona umana.

Anno: 2006

Genere: Cortometraggio

Durata: 17 minuti e 46 secondi

Regia: Mario Almeida

Risco Zero

( Rischio Zero)

Una conversazione fra tre amiche può dire molto sulle nostre paure ed ansie. Affronta l’argomento piccante della gioventù: la verginità.

Anno: 2009

Genere: Cortometraggio

Durata: 08 minuti e 32

Regia: Mario Almeida

Tromp D’Oeil

E’ un cortometraggio sull’11 settembre, parodia o atto terroristico contro World Trade Center?

Anno: 2009

Genere: Cortometraggio

Durata: 08 minuti e 32

Regia: Mario Almeida

O Percurso de Cabo Verde

( Il percorso di Capo Verde)

Un giovane capoverdiano dell’isola di Fogo cerca il suo passato, il suo presente e il suo futuro tramite la ricerca della sua vera identità e della sua capoverdianità.

La capoverdianità, ossia, gli aspetti propri della cultura capoverdiana e le questioni sociali che il popolo affronta ogni giorno. L’antropologo Guenny Pires cerca di fare un viaggio nel tempo, dall’arrivo dei portoghesi nelle isole fino ai giorni d’oggi.

Curiosità: Guenny Pires ha realizzato otto film, tra cui “Genoicide in Sri Lanka” vinse il premio di miglior documentario nel festival dei film di Atlante.

Anno: 2004

Genere: Documentario

Durata: 83 minuti

Regia: Guenny Pires

Fintar o Destino

La vita corse troppo veloce per Mane. Con il passare dei cinquant’anni, capisce che i suoi sacrifici per inseguire i suoi ideali erano stati inutili. Lucy, sua moglie, si occupava di tutti nella famiglia tutti i giorni. Il lavoro di Mane in una piccola taverna gli aveva prosciugato tutte le forze e i suoi sogni svanirono nell’aridità della terra di Mindelo, Sao Vicente. Nessuno si ricordava che era stato un grande calciatore di Mindelo, solo per gli amici avrebbe potuto giocare nel Benfica (2). I suoi sogni erano stati dimenticati….e non gli restavano altro che i ricordi.

Anno: 1998

Genere: Drammatico

Durata: 85 minuti

Regia: Fernando Vendrell

Attori: Adriano Almeida, Ana Firmino, Antonio Veloso, Diogo Doria. José Spencer

1. Il documentario è disponibile sul sito della televisione capoverdiana (RTC), basta immettere “Batuque,a alma do povo”. Il documentario è diviso in cinque parti, e ovviamente è in portoghese.

2. Squadra di calcio portoghese S.L. Benfica

Siza, l’architecte et la vieille ville procurer

Un architetto visionario, Alvaro Siza, deve tornare a Capo Verde per restaurare il centro storico dell’isola di Santiago e suscita grandi speranze nella popolazione, che magari avrebbe potuto migliorare le proprie condizioni di vita. Il film segue questo incontro tra due mondi, due culture, in particolare due idee molto diverse di ciò che sono i concetti di benessere e di modernità.

Anno: 2003

Genere: Documentario

Durata: 52 minuti

Regia: Caterina Alves Costa

Revoluçao nos Rabelados

( Rivoluzione nei Rabelados)

E’ un documentario che racconta le tradizioni della comunità religiosa nell’isola di Santiago che, negli anni ’40 divenne nota come “ Os Rabelados/ I Rivoltosi”. Questo gruppo di persone sin dall’inizio del colonialismo avevano scelto l’isolamento che ha permesso loro di seguire le proprie credenze religiose.

Anno:2012

Genere: cortometraggio/ documentario

Regia: Mario Benvindo Cabral

Ruido do Mar / Das Rauschen des Meers

(Rumori del Mare)

Racconta la storia di un rifugiato africano che deve essere deportato. Nasce l’amicizia tra lui ed una guardia, che diventa il suo confidente. E’ ambientato in una cella di prigione.

E ‘una storia toccante, una storia di fuga e ritorno, il cui nome sembra simboleggiare il “rumore” o rivolta di migliaia di migranti africani che si gettano alla ricerca di un mondo migliore nelle società occidentali.

Anno: 2010

Genere: Dramma/ cortometraggio

Durata: 27 minuti

Regia: Ana Fernandes e Torsten Truschei

Attori: Mayra Andrade, Malayka M. Fernandes, Ronnie Janot, Sven Pippig, Tyron Ricketts e tanti altri.

OIhar Estudantil

(Lo sguardo dello studente)

Questo film è per tutti, destinato a qualunque tipo di pubblico e non ha alcuna restrizione relativa alla cultura, razza e età.

Anno: 2001

Genere: Documentario

Durata: 17 minuti

Regia: Guenny K. Pires

Camin di Mar

(Cammino del Mare)

Questo film rivela attraverso una serie di viaggi nelle isole di Capo Verde, Stati Uniti, Portogallo, Italia, Olanda, Lussemburgo, Francia, Isola di Madeira, Sao Tomé e Principe, Senegal, Angola, Argentina, Brasile, Aruba, Bermudas, Cuba; il percorso dei capoverdiani alla ricerca di nuove terre, fortuna e conoscenze. La relazione esistente tra il capoverdiano e il mare è la ragione per cui si è spinto oltre.

Una storia che interagisce con passato, presente e futuro in molti spazi e tempi differenti.

Genere: Documentario

Regia: Guenny K. Pires