La vita è un teatro, un continuo processo di cambiamento e di evoluzione. Passano le stagioni, scorrono le acque, incontri/scontri, amici/nemici, famiglia, i primi amori, lacrime di gioia e lacrime di dolore, urla, silenzi…
Tutti noi siamo degli attori e il mondo è il palcoscenico. Per alcuni sono Sandra, per altri sono Qamar e per altri ancora Sandy; ognuno di questi nomi rappresenta i diversi lati del mio “io”.
Quando sono Sandra interpreto un ruolo serio; Qamar è il mio lato spirituale, un nome arabo che significa “luna piena” che mi è stato dato da uno Sheykh (maestro) e Sandy è il mio lato bambino.
Sono nata a Capo Verde e sono cresciuta con mia nonna. Una donna meravigliosa che mi ha insegnato a essere donna e ad apprezzare anche le piccole cose.
Dopo il liceo sono venuta in Italia per raggiungere i miei genitori e qui è iniziata una nuova fase della mia vita. A Genova sono cresciuta, ho conosciuto un’altra cultura, un’altra realtà e così questa città è diventata la mia casa. Poi per caso o forse neanche per caso, ho incontrato Mawlana (mio maestro), è stata una rivoluzione interiore.

” Quando la mia fede si tuffò nel mare di tenebra, decisi di volare a Lefke (Cipro). La vertigine del cuore mi impediva sia di partire che restare. Non esisteva una sola realtà, ma tante realtà parallele, invisibili che si incrociavano sul mio cammino. Un amore più grande guidava i miei passi verso l’ignoto, lo sconosciuto, il temuto.”

Non so dove andrò, non so chi incontrerò lungo il mio cammino. Ma quello che so è che amo scrivere, amo raccontare quello che vedo, quello che sento e quello che sogno.
Forse tutto è un’illusione e cadranno i miei mille veli….

Perché ho creato questo blog?

Prima di tutto perché mi piace leggere, viaggiare e raccontare. L’idea del blog è nata dopo che ho creato insieme a una mia carissima amica il blog dell’Associazione Italo-Capoverdiana e quando ero a capo di essa spesso nei nostri eventi, notavo che le persone rimanevano stupite dal fatto che un piccolo paese come Capo Verde avesse una sua  identità culturale, linguistica e sociale. Una volta in un evento mi capitò una domanda alla quale ci rimasi di stucco e anche un po’ male: “ Ma avete avuto un movimento letterario?”. Dalla domanda si percepì  una sorta di sorpresa e stupore da parte dell’interlocutore, cioè, ma voi piccolo paese africano avete avuto un movimento letterario ? Com’è stato possibile?

Spesso mi capita che alcune persone rimangano incredule, quando dico che sono stata in qualche paesino o città italiana. Non ci credono!!! Mi fanno mille domande, non capiscano perché un’extracomunitaria per lo più africana possa avere degli interessi e che le possa piacere viaggiare o semplicemente conoscere.

Questo blog è una testimonianza del mio vissuto in Italia e del ricordo della mia infanzia a Capo Verde. Voglio far anche conoscere il legame che esiste tra questi due paesi partendo dalla scoperta delle isole fino ai giorni d’oggi.  Insomma è una grande “Cachupada”. *

Credo fortemente all’inclusione e non mi piace parlare d’integrazione. Integrazione per me è qualcosa di forzato e imposto; l’inclusione invece è un processo naturale che spesso nasce dalla conoscenza di noi stessi e da quello che c’è intorno a noi.  Il mio sincero augurio è che possiamo vedere la bellezza di questo mondo e che in noi possa nascere la voglia di costruire un luogo migliore per noi e per quelli che verranno dopo, superando barrire e ostacoli. Quello che ci accumuna è la capacità di pensare, di riflettere e di ragionare! Usiamo la nostra intelligenza emotiva.

Perché Frammenti di una Capoverdiana?

Piccoli pezzi di me slegati fra loro che compongono una mia autobiografia attraverso i ricordi, l’esperienza e i viaggi. Da una parte i miei ricordi e la mia infanzia a Capo Verde e dall’altra parte Genova dove vivo.

Il blog è strutturato:

  • Homepage:  articoli riguardo alla storia e tradizioni di Capo Verde; racconti GET THE BUS ( con il mio lavoro mi capita spesso di spostarmi con i mezzi pubblici, così ho deciso di raccontare le “comiche” che succedono); qualche mia poesia o un mio racconto sempre legati alla mia città Genova e al mio paese Capo Verde.
  • Chi sono: presentazione del blog e chi sono io.
  • Conoscere… Capo Verde:  dalla storia alla musica capoverdiana.
  • Conoscere…Liguria: i miei viaggi per la Liguria; i luoghi visitati a Genova. All’interno si trova anche il Cimitero Monumentale di Staglieno che è il simbolo e un luogo di memoria per i genovesi e non solo.
  • Sociale: parlo soprattutto del lavoro svolto nell’Associazione Italo-Capoverdiana. E’ stato un periodo molto importante per me. Mi ha aiutato a crescere come persona, ho imparato a “parlare”, ascoltare e ho ritrovato la mia identità capoverdiana e ho scoperto Genova.
  • On the road…Sufismo: il sufismo per me è stato l’apertura verso il mondo e verso la scoperta del mio io interiore. A solo diciannove anni ho intrapreso una strada nuova, e completamente diversa da quella che ero abituata a percorre quotidianamente. A vent’anni con uno zaino sulle spalle e da sola, sono partita verso Cipro per incontrare un maestro, Mawlana (il mio maestro). Lì ho conosciuto gente da tutte le parti del mondo e ho vissuto un’esperienza che non dimenticherò mai.

Vi auguro una buona lettura e che i nostri cuori siano sempre aperti verso il mondo e verso il prossimo.

  • L’espressione “Cachupada” viene dal piatto tipico di Capo Verde Cachupa che è uno stufato con tanti ingredienti (verdure, mais, carne, legumi ecc.).