Facciamo un giro virtuale in Umbria: Basilica di Sant’Ubaldo e Gualdo Tadino?

Oggi vi presento Basilica di Sant’Ubaldo e Gualdo Tadino.

Articoli con frasi e proverbi capoverdiani

Articoli con proverbi e frasi capoverdiani (hoplix.com)

Depois passa sabe, morre ca nada/ Dopo il divertimento morire non è niente. Questa frase viene spesso usata dai giovani.

A breve ci saranno altri prodotti con i proverbi e alcune frasi usate a Capo Verde. Questa è solo una prima frase…un piccolo esperimento.

Art Aquarium Milano, 2015

Oggi vi presento: ART AQUARIUM, un’esperienza unica e magica. Un viaggio nell’oriente.

Frammenti di una Capoverdiana

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Facciamo un giro virtuale in Puglia?

Oggi vi presento un po’ di Puglia:

Andria e Castel del Monte
Cisternino

Le sette meraviglie naturali di Capo Verde

Oggi vi presento le sette meraviglie naturali di Capo Verde:

Isola di Boavista

Capo Verde, video realizzato dell’Associazione Italo Capoverdiana

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Dialogo nella notte, Parte II: L’incontro!

Foto di jplenio da Pixabay

Leggere prima:

(Dialogo nella notte – Frammenti di Una Capoverdiana)

Dialogo nella notte, parte II: L’incontro!

Tra un sorseggio e l’altro di tè Barbidjaca, i pensieri dei due fluttuano nell’aria come gli atomi nell’universo… la sinfonia imperfetta. La presenza del non invitato si faceva sempre più oscura…

La bambina Araci si addormentò e tutto si fecce buio. Fiumi di immagini scorrevano nel suo sogno, una sensazione di grande confusione e di felicità l’avvolgeva.

Intorno a lei tutto si muoveva, faceva resistenza, voleva svegliarsi ma un impulso più forte la teneva in questo stato di sonnolenza, finché si abbandonò totalmente e si catapultò in un luogo famigliare e misterioso.

Era a Genova, seduta in un bar al Porto Antico, di fronte a lei vedeva il mare, il porto, la sfera dell’Acquario e le varie panchine sparse di qua e di là, gente seduta e gente che passeggiava. Una giornata invernale calda; stava arrivando il tramonto. Il cielo era di un colore rosso-arancione, l’aria era pulita e leggera. Da lontano vedeva due persone, camminavano verso di lei, una era vestita di rosso, indossava una giubba rossa, un lungo velo verde e l’altra portava dei pantaloni marroni, una camicia bianca con righe blu e portava con sé una borsa nera.

Era la nonna Jabar e Zizi (era cambiato)! Era felice ma allo stesso tempo aveva una paura tremenda. La piccola pensava:

 “Oh Dio, è venuta a punirmi… non ho più scampo, non ho voluto mangiare i suoi biscotti! Mi dispiace nonnina, mangerò tutti i tuoi biscotti la prossima volta, non punirmi… ecco stanno arrivando… non posso più scappare”.

Quando sono arrivati davanti a lei, si alzò e li salutò con un inchino. Si accomodarono vicino a lei e inizieranno a parlare in una lingua strana. Araci non capiva quello che le stavano dicendo. Zizi capì e iniziò a parlarle nella sua lingua. Le spiegò che la nonna Jabar lo stava portando nel suo viaggio, la destinazione era un luogo lontano, lontano, lontano.

Zizi era avvolto da una luce bianca e dolce, aveva due compiti speciali in questo viaggio: preparare il cibo e lavare i vestiti della nonna Jabar.

Mentre, Araci stava parlando con Zizi, alzò lo sguardo e lo scenario non era più lo stesso…erano a Capo Verde. Nonna Jabar era insieme a tante persone, non era più vestita come prima, questa volta era vestita di verde e nero. Nella confusione di voci sentiva che le stava parlando, eppure era consapevole che lei non era più fisicamente in quel mondo, non era il suo corpo ma il suo spirito.

La gente si accalcava una contro l’altra, urlavano, laceravano i vestiti e cercavano di prendere la bambina. La nonnina batté un bastone sulla terra e lo scenario cambiò ancora un’altra volta.

Erano a Varazze! Il mare era così pulito, trasparente, color azzurro con delle piccole onde color sabbia. La nonna Jabar e Zizi erano in mare, nuotavano, nuotavano come dei pesci. Araci cominciò a nuotare insieme a loro, una sensazione di pace cresceva dentro il suo cuore e la paura svanì. La cosa strana è che non erano bagnati, i loro abiti erano puliti e asciutti.

Da lontano si sentiva una voce melodica e triste. Qualcuno stava cantando una canzone e la sua voce si avvicinava sempre di più a loro. La bambina Araci alzò lo sguardo e vide una donna con la zampa di gallina che camminava sulle acque.

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Facciamo un giro virtuale a Cisternino?

Oggi vi presento Cisternino.

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Chiesa Vecchia di Gorfigliano

Facciamo un giro virtuale in Toscana? Vi presento: Chiesa Vecchia di Gorfigliano.

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)

Macaronesia: le isole fortunate

Macaronesia

A te poi è stabilito, o Menelao prole di Zeus,

che in Argo patria di cavalli tu non compia il destino di morte.

Gli dèi immortali invece nella pianura Elisia ti manderanno

e ai confini estremi della terra, dove è il biondo Radamanto,

e dove per gli uomini il vivere è agevole e senza fatica.

Non c’è mai neve né il crudo inverno né pioggia,

ma sempre l’Oceano manda soffi di Zefiro

dall’acuto sibilo per dare refrigerio agli uomini.

La tua sposa è Elena e per loro sei genero di Zeus.

Od., IV, 561-570

Il nome Macaronesia deriva dal greco “makaron nêsoi” e significa le isole dei beati o le isole fortunate. Era usato dagli antichi greci per indicare le isole che si trovavano al di là dello stretto di Gibilterra.

Nella mitologia greca si racconta che queste isole fossero abitate dagli dèi, dagli immortali e dagli esseri umani di straordinari poteri.

Le isole di Macaronesia si trovano nella parte settentrionale dell’Oceano Atlantico, al largo delle coste africane.  

La Macaronesia è suddivisa

  1. Azzorre
  2. Canarie
  3. Capo Verde
  4. Isole Deserte
  5. Isole di Porto Santo
  6. Isole Selvagge
  7. Madeira

Geologicamente questi arcipelaghi sono di origine vulcaniche e il clima varia da subtropicale a tropicale.

Queste isole ospitano delle specie endemiche paleotropicali (piante e animali) con una biogeografia unica nel mondo.

A Capo Verde (isola di Santa Luzia, isolotto Raso e isolotto Branco) sono presenti alcune specie endemiche, tali:

Calonectris edwardsii (Cagarra o Berta maggiore)

La calandrella di Raso o allodola di Raso (Alauda razae (Alexander, 1898): esiste solo a Capo Verde.

Sandra Andrade
(Frammenti di una Capoverdiana)