L’eco dei fantasmi: Pedra de Lume!

Leggende, tradizioni, paesaggi e sogni: storie umane e storie di luoghi dimenticati.

Pedra de Lume

Ogni luogo ha una propria personalità e storia. Ci sono luoghi in cui i racconti soprannaturali sono tramandati da anziani ai più piccoli. Questi racconti viaggiano nel tempo e rimangano attivi nella memoria collettiva.

Pedra de Lume* dove il tempo si è fermato, con il suo paesaggio quasi desertico colpisce il visitatore e lo assorbe nella sua bellezza. Un villaggio di pescatori, uno spettacolo magnifico avvolto nel mistero delle saline del suo vulcano. Una visione quasi apocalittica!

Camminare su questa terra desolata si ha la sensazione di essere in una nuova dimensione. C’è un silenzio assoluto, non c’è niente ma c’è tutto… la pace! E’ possibile ammirare edifici fantasmi, rocce e monti sparsi nelle acque cristalline dell’oceano atlantico.

Ogni volta che si va, ci si rimane colpito da qualche particolare non visto prima. Si avverte l’eco dei fantasmi, di anime perdute e dimenticate. Fantasmi del passato, del presente e del futuro.

Il suo vulcano è la culla delle anime dimenticate da Dio, il purgatorio! C’è una leggenda che riguarda la costruzione del tunnel, l’entrata al cratere del vulcano di Pedra de Lume.

La leggenda narra di un uomo, non si è mai conosciuto la sua identità, con il suo asino e un piccone. Nelle notti di luna piena picchettava le parati del vulcano. Alcuni dicevano che arrivasse dal mare, altri dicevano che uscisse dalla terra con il suo asino. Quello che si sa è che con i primi raggi del sole sparivano nel nulla.

Allo scattare della mezzanotte di una notte qualsiasi la gente del posto, nei loro caldi letti, udirono un colpo! Un picchiettio così forte e atroce che li spaventò. Le loro povere anime presi dalla paura, uscirono dai loro corpi per andare a fare il giro del cimitero sette volte.

Il giorno seguente appena svegli andarono a controllare, con stupore e paura ebbero la conferma dei loro timori: qualcuno o qualcosa stava cercando di aprire un varco nel vulcano. Ogni mattina il tunnel si allargava sempre di più, ma nessuna traccia umana o di animale. E i poveri cristi si allontanavano dal vulcano facendo il segno della croce per scongiurare ogni male.

Nhô Pedro* era l’unico di aver visto l’uomo misterioso! In una notte di luna piena uscì per urinare, a quei tempi i bagni erano quasi fatiscenti, delle latrine all’esterno delle case. Mezzo assonnato, pronto per svuotare la vescica, vide una luce verde illuminare l’ovest. Curioso com’era, tirò su i pantaloni del pigiama e camminò verso la direzione della luce.

Care amiche, cari amici quello che vidi nhô Pedro, lo sa solo lui. A noi è giunto la voce che lui non fu più la stessa persona.

Ogni madrugada* del primo venerdì del mese, si sedeva sulla soglia della porta con il suo cachimbe* restava nel silenzio assoluto e i suoi occhi ormai grigi e fissi puntavano verso l’ovest. Se qualcuno provava ad avvicinarsi a lui veniva coperto da sputi e maledetto in una lingua strana. Nhô Pedro odorava di zolfo e di pietà. Moglie, amanti e figli non li rivolse più la parola.

Nei giorni dove nhô Pedro era lucido raccontava di aver visto un uomo e un asino. L’uomo aveva una forma contorta, uno sguardo rosso fuoco e l’asino che lo accompagnava mentre camminava non toccava la terra.

Una mattina di un giorno qualsiasi, di un mese qualsiasi e di un anno qualsiasi i lavori al tunnel furono completati. La notte precedente a quella mattina, nessun abitante sentì il picchiettio insistente e assordante. Incuriositi, alle prime luci dell’alba, si trovarono tutti nel breve cammino verso il vulcano. Arrivati lì e per la loro sorpresa, il tunnel era aperto.

Uno accanto all’altra entrarono nel tunnel, ovviamente sempre facendo il segno della croce, e videro da lontano due sagome annegare e scomparire nelle profonde acque salate delle saline di Pedra de Lume.

A noi bambini fu raccontato questa storia e ci fu detto di fare attenzione mentre facciamo il “bagno” nelle saline. L’uomo dallo sguardo infuocato e il suo asino sono rimasti sempre lì, aspettano le anime dei peccatori per trascinarle giù nelle più profonde oscurità delle saline. Ma il Signore fu misericordioso e mandò quattro angeli a proteggere le anime buone e pie. I quattro angeli sorreggono i corpi e i pensieri onesti, ecco perché si galleggia nelle saline.

E quanto a Nhô Pedro? Sparì anche lui nelle profonde acque delle saline di un giorno qualsiasi, di un mese qualsiasi e di un anno qualsiasi.

* Isola di Sal e la sua storia: Isola di Sal e la sua storia – Frammenti di Una Capoverdiana

** Nho è una parola in creolo e significa signore.

*** Madrugada in italiano significa alba.

**** Cachimbe: la pippa.

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)