Roberto Duarte Silva, il chimico di Santo Antão

Roberto Duarte Silva

Roberto Duarte Silva nacque il 25 febbraio del 1837 a Ribeira Grande, Santo Antão. Figlio di Francisco José Duarte e Matilde da Silva Feijòo. Il suo bisnonno, Joao da Silva Feijòo, originario di Rio de Janeiro, fu segretario del Governo di Capo Verde, un naturalista e sicuramente gli trasmesse la passione per la scienza e per la ricerca.

Roberto Duarte Silva fu un noto chimico capoverdiano, specializzò nella chimica organica. All’età di dieci anni iniziò a lavorare come apprendista nella farmacia di Almeida Rhino a Ribeira Grande. Suo padre morì quando aveva solo quattordici anni, una perdita che gli causò grande dolore e frustrazione.

All’età di diciassette anni partì per Lisbona grazie all’aiuto del suo dottore di lavoro, Almeida Rhino. A Lisbona lavorò alla farmacia Azevedo e studiò sotto la guida del farmaceutico Joao de Sousa Teles.

Il 21 marzo del 1857 si diplomò come farmacista nella Scuola Medico Chirurgica a Lisbona. Nello stesso anno sua madre morì a causa dell’epidemia di colerà che colpì duramente quell’anno l’arcipelago.

Roberto Duarte Silva dedicò tutta la sua vita alla scienza, visse anche a Macao, ad Hong-Kong e a Parigi.

Ad Hong Kong aprì la sua prima farmacia. Dopo la guerra della Crimea, alla fine del 1850, fu inviata una spedizione congiunta franco-britannica e Silva fu nominato fornitore ufficiale del corpo di spedizione francese. Dopo questa esperienza, nel 1862, si trasferì a Parigi.

Nel 1863 iniziò a frequentare le lezioni di AdolpheWurtz, Henri Sainte-Claire Deville, Marcelin Berthelot e Jerome Balard. Con una licenza in fisica, divenne uno studente di ricerca di Wurtz e nel 1867 pubblicò il suo primo articolo “Amylamines”:

La ricerca iniziale di Silva fu dedicata soprattutto alla preparazione di amilamina (o amilammina). Seguendo la procedura di Wurtz, decompose “cyanate et cyanurate de amyle” con idrossido di potassio, ottenendo così una miscela di tre ammine. Secondo Friedel, il biografo più affidabile di Silva, prima del lavoro del chimico capoverdiano la produzione di ammine secondarie e terziarie in questa particolare reazione era sfuggita alle osservazioni dei chimici.

Dal 1882 fino alla sua morte insegnò chimica analitica all’Ecole des Mines de Paris (ora si chiama Mines Paris Tech), all’Ecole Centrale des Arts e Manufactures (Ecole centrale de Paris) e all’Ecole Superieure de physique et de chimie industrial de la ville de Paris.

Fu professore di chimica di Charles Lepierre.

A Duarte Silva fu conferito il Premio Jecker (Prix Jecker) dall’Accademia delle scienze francese nel 1885. Nel 1887 divenne presidente della Société Chimique de France.

Nonostante la distanza che gli separava dalla sua terra madre non dimenticò le sue origini. Otto giorni prima di morire scrisse una lettera al suo unico fratello, il suo desiderio fu di avere una proprietà nella sua amata isola: “… volevo avere alberi di arancio, alcuni alberi di caffè, molti banani, ecc., che mi ricordassero una piccola parte della mia infanzia”.

Morì il 9 febbraio del 1889 a Parigi, affetto di una terribile malattia allo stomaco e al polmone sinistro.

Curiosità:

La scuola di Ribeira Grande porta il suo nome;

La banconota capoverdiana di 500 escudos è dedica a lui

A Lisbona c’è una strada a Sao Domingos de Benfica che porta il suo nome.

Bibliografia:

FRAGATA, Revista de Bordo da TACV- CABO VERDE AIRLINES- N°11-Julho 1996

4th International Conference on History of Chemistry, Communication in Chemestry in Europe across Borders and across Generations, 3-7 September 2003 Budapest, Hungary

Sandra Andrade

(Frammenti di una Capoverdiana)