Macaronesia: le isole fortunate

Macaronesia

A te poi è stabilito, o Menelao prole di Zeus,

che in Argo patria di cavalli tu non compia il destino di morte.

Gli dèi immortali invece nella pianura Elisia ti manderanno

e ai confini estremi della terra, dove è il biondo Radamanto,

e dove per gli uomini il vivere è agevole e senza fatica.

Non c’è mai neve né il crudo inverno né pioggia,

ma sempre l’Oceano manda soffi di Zefiro

dall’acuto sibilo per dare refrigerio agli uomini.

La tua sposa è Elena e per loro sei genero di Zeus.

Od., IV, 561-570

Il nome Macaronesia deriva dal greco “makaron nêsoi” e significa le isole dei beati o le isole fortunate. Era usato dagli antichi greci per indicare le isole che si trovavano al di là dello stretto di Gibilterra.

Nella mitologia greca si racconta che queste isole fossero abitate dagli dèi, dagli immortali e dagli esseri umani di straordinari poteri.

Le isole di Macaronesia si trovano nella parte settentrionale dell’Oceano Atlantico, al largo delle coste africane.  

La Macaronesia è suddivisa

  1. Azzorre
  2. Canarie
  3. Capo Verde
  4. Isole Deserte
  5. Isole di Porto Santo
  6. Isole Selvagge
  7. Madeira

Geologicamente questi arcipelaghi sono di origine vulcaniche e il clima varia da subtropicale a tropicale.

Queste isole ospitano delle specie endemiche paleotropicali (piante e animali) con una biogeografia unica nel mondo.

A Capo Verde (isola di Santa Luzia, isolotto Raso e isolotto Branco) sono presenti alcune specie endemiche, tali:

Calonectris edwardsii (Cagarra o Berta maggiore)

La calandrella di Raso o allodola di Raso (Alauda razae (Alexander, 1898): esiste solo a Capo Verde.

Sandra Andrade
(Frammenti di una Capoverdiana)