Una giovane vita spezzata: Willy Monteiro Duarte

Il 2020 sicuramente è un anno che rimarrà nei nostri ricordi, nella nostra memoria e nella storia umana. Un anno difficile, incerto e pesante. Un anno con molte perdite di vite umane e di dolore. Dolore è quel sentimento che ci fa vivere quello stato di sofferenza, di angoscia e di tristezza. Il dolore della perdita di una persona cara ci rattrista. Il dolore di perdita di un figlio non si può immaginare e non si può augurare a nessun genitore. Un dolore lacerante ed infernale, che non smetterà mai di far male. Una ferita che difficilmente rimarginerà nel tempo. Come può andare un genitore avanti? Come può un genitore dimenticare? Potrà andare avanti vivendo giorno per giorno e di certo non sarà mai più la stessa persona.

Quando leggi certe notizie il tuo cuore non cessa di chiedere “PERCHÉ?”. Perché? Perché? Perché? Perché l’essere umano uccide il suo prossimo? Perché l’essere umano è in grado di compiere atti così atroci? Uccidere qualcuno è un’azione crudele, uccidere un giovane solo per il piacere di farlo è un atto terribile, malvagia e va PUNITO.

Il 2020, forse, ha fatto uscire il lato peggiore di noi stessi, ci ha fatti vedere anche certe realtà con occhi più critici e più severi.

La morte di un giovane provoca in noi una sensazione di amarezza. La morte di un giovane buono e dolce, con la vita davanti per mano di altri giovani è ancora più triste e rivoltante. In quale società stiamo vivendo? Dopotutto quello che abbiamo passato in questa quarantena, ancora non riusciamo a dare valore alla vita. Secondo la testimonianza di una donna, raccolta da Federica Angeli su Repubblica, che abita vicino al luogo dove è avvenuta la tragedia: “Non dimenticherò mai le grida di quel ragazzino. Diceva “basta, vi prego basta, non respiro più”.

La morte di Willy Monteiro Duarte ha scioccato non solo la comunità capoverdiana in Italia ma l’intero paese ed il mondo. Ha scioccato tutte le persone che ancora hanno un cuore e dei valori. Willy Duarte è stato picchiato, massacrato a pugni e calci a Colleferro da quattro ragazzi. Il suo errore? Essere nel posto e nel momento sbagliato.

Quando abbiamo letto questa notizia, abbiamo provato orrore e paura (può accadere a qualsiasi di noi, ai nostri figli, ai nostri amici, ai nostri fratelli ed alle nostre sorelle).

L’Italia è caduta nell’oblio più totale dietro a forze politiche distruttive e la società vive nella paura costante di essere derubata, rubata ed invasa. Come se ci fosse una nuvola oscura che rende le persone sempre più crudeli ed egoiste. E’ un paese disorientando, sofferente e pronto ad esplodere. Questi singoli atti sono solo l’inizio di una vera catastrofe preannunciata che potrebbe colpire in qualsiasi momento. Nessuno assume la propria responsabilità, tutti sono bravi a nascondersi dando colpa all’altro. La morte di questo ragazzo è il risultato di una politica che si nasconde dietro ai propri errori, di un clima che si sta innescando nell’odio e la gente viene manovrata come dei burattini.

Crediamo che sia un dovere di tutti noi impegnarci contro il razzismo e contro la violenza di qualsiasi genere. Ognuno può farlo nel modo che può, l’importante è NON RIMANERE MAI INDIFERENTI a queste azioni brutali, razziali e codarde. L’educazione dei nostri figli è la migliore “arma” contro l’ignoranza e l’arroganza.

Non dobbiamo cadere nell’odio e nelle polemiche di genere politiche, ma sì cercare di restare uniti e lottare contro ogni forma di abuso di potere e di forza.

Siamo vicini alla famiglia e le nostre sincere condoglianze.

Bisogna dire BASTA a questi atti violenti e razziali!

Ciao piccolo angelo. RIP

Testo di Sandra Andrade

Collaborazione :Euridce Araùjo

2 Comments on “Una giovane vita spezzata: Willy Monteiro Duarte”

  1. Molto comovente ,rispecchia lo stato d’animo di ciascuno di noi.L ‘angoscia sosttituisce i nostri sogni .Abbraccio fortemente i genitori e auguro a loro tanta forza .Complimenti ragazze ho apprezzato la vostra sensibilità.

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