La storia di Elisabetta

Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di tentare qualcosa?”

Vincent Van Gogh

Questa è la storia di una ragazza straordinari. Buona lettura:

La storia di Elisabetta

Mi chiamo Elisabetta. Sono nata il 25 novembre del 1985 con una forma di idrocefalia congenita,quindi sono stata immediatamente operata e mi hanno messo una valvola in testa e un sondino. Grazie ai medici,hanno risolto il mio problema.

L’idrocefalo congenito è una condizione causata dall’eccessivo aumento di liquido cerebrospinale,detto Liquor,nei ventricoli cerebrali.

Tra la chirurgia esistono gli shunt che incanalano il liquido in eccesso del cervello,verso altre aree del corpo. Gli shunt sono formati da due cateteri che promuovono il drenaggio del liquido. L’intervento mi ha causato una emiparesi e non posso muovere bene la mano destra.

Io ho un disturbo della socializzazione e della pragmatica e quindi rientro nello spettro autistico.

Se io, dovessi descrivere con tre parole direi che sono allegra,bizzarra e sorridente. Il difetto più grande che ho è l’insistenza.

Il difetto più piccolo che ho,non lo so.

Penso che le cose importanti nella vita, siano l’onestà e la sincerità ,le cose più brutte sono la falsità e le bugie.

Però ogni tanto dico qualche bugia,per non essere sgridata dai miei genitori.

Mi piace vestirmi in modo eccentrico,anzi molto eccentrico. Con cerchietti con il corno dell’unicorno, le orecchie di topolino e gli occhiali a forma di ananas. Se qualcuno mi critica per come mi vesto,mi arrabbio molto e se sono amici di FB, li blocco.

Con Patrizia stiamo facendo un lavoro sulle emozioni e sul controllo della rabbia… mio padre e mia madre non sono d’accordo su come i vesto, ma io non cambio il mio modo di vestirmi.

Mi piace mangiare la pasta con pesto e col sugo, mi piacciono molto i dolci e le brioche, la nutella, il gelato, però mi piace tanto anche la focaccia con le cipolle.

La cosa che mi piace fare di più è andare al bar con papà e poi alla Feltrinelli a comprare libri. I miei romanzi preferiti sono romanzi adolescenziali.

Il mio percorso con Patrizia:

Io e Patrizia ci siamo conosciute tramite la cooperativa ASCUR ed abbiamo iniziato il nostro lavoro insieme il 6 febbraio 2019. Insieme a volte stiamo in casa e se usciamo andiamo alla Feltrinelli, Da capitan Baliano e in centro. Quando stiamo in casa,mettiamo la lavatrice,facciamo video mentre cuciniamo,mi lava i capelli, mi fa la messa in piega e parliamo tanto. A volte discutiamo, però in linea di massima andiamo d’accordo. Considero Patrizia una confidente, una consigliera e una amica.

Elisabetta P.

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