A te dolce Venezia!

Viaggio con Mea

Cara Mea, ora dedico un istante alla dolce Venezia:

“Dal momento che mi hai aperto le tue porte, dolce, piccola bambina dal grande cuore, la mia maschera è caduta, come un velo di spine e mi è apparso ciò che ho dimenticato di essere. Nella tua culla tutti sono veri e ora capisco il tuo Potere, la tua Essenza.

Qui sono giunti tanti Poeti, Artisti, perché tu sei la vera Musa di loro…di noi. Il tuo silenzio sfiora fiori e immagino ogni essere umano come un fiore.

Chiudo gli occhi e vedo la strada lunga, piena di fiori e mentre cammino un fiore dopo l’altro si apre davanti a me. Riesco a vedere la sua bellezza. Poi ci sono fiori chiusi, per paura; come ad attendere la giusta stagione.

Eppure, vedo alcuni che son dischiusi ogni stagione e da loro emana energia, amore, per tutti gli altri chiusi nell’attesa. In me cresce il desiderio di scrivere, ma, allo stesso tempo il silenzio mi è amico.

Guardo il cielo, il sole acceca il mio volto e una polvere mi toglie il respiro; vedo luci, colori diversi e sento sotto i miei piedi suoni di tamburi e movimento. Il mare balla, balla forte e i battelli accompagnano la danza.

Cara amica Mea, il ballo è appena iniziato; nessuno e nulla è fermo; vedo i cuori della folla che vorticano nell’aria, come dervisci roteanti. Scendono i cammelli dal cielo; ecco il tuo cammello; era Dio il suo custode:

Ora te lo consegna, con tutto il suo amore e la tua corsa inizia in questo istante”.

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