Insalata Psichedelica: “Get what you want, and scream to the world what you feel”.

Insalata Psichedelica

Il dover affrontare la quotidianità di questa nuova società psichedelica, crea nell’individuo un senso d’angoscia e di solitudine. Spesso i nostri obbiettivi o idee tramontano nel nulla (il nichilismo) e questo crea in noi, quella sensazione di disagio e di fastidio, portandoci a credere che siamo incapaci di proseguire o di realizzare qualunque nostro sogno.

Un tempo c’erano degli ideali, oggi ci sono dei bisogni e degli obbiettivi da raggiungere. Quindi la soluzione è quella di sfogare le proprie paure, rabbie ed insicurezze sui social. Dall’unione si è passato all’individualismo, dunque IO PENSO, IO PRODUCO DA SOLO.

Le nostre vite sono diventate delle vetrine esposte ad un pubblico maggiore, dove si agisce solo ed esclusivamente al numero dei “like” e dei “commenti”. Questo rafforza la nostra autostima, le nostre incertezze diventano certezze e fa sì che ci sentiamo persone migliori. Il moto è: “Io non ho niente da nascondere, quindi, non mi vergogno”.  

I social network sono degli spazi dove non sentiamo soli, un REGNO per sfoggiare i mille colori dei nostri desideri profani. C’è sempre qualcuno pronto ad “ascoltare”: Aldilà di quella porta c’è un confessionale, quindi confessa. Con la nostra “ingenuità” abbiamo prodotto un’identità virtuale, siamo diventati dei piccoli robottini pronti a scannare i nostri simili. Insomma, un mezzo per affermarsi il proprio ego.

Qualcuno ha mai letto realmente “Termini e Condizioni di Facebook o di Google”, ad esempio? Io no. Eppure, quando clicchi “Acconsento” hai dato il consenso ad essi di usare i tuoi dati sensibili. “Ma a chi importa?”, questo è il tuo pensiero, giusto? “Io non sono Nessuno”, “Non ho niente da nascondere, se Facebook vuole saperlo, perché no?”. Invece tu sei importante, sei una piccola goccia in quest’oceano che può cambiare la marea.

Avete mai visto il telefilm “Person of Interest”? Immaginiamo solo per un istante, che il mondo è veramente così, c’è questa grande macchina che controlla i nostri comportamenti e pensieri, che veniamo selezionati in base alle nostre azioni, buone o cattive, non rilevanti e rilevanti (nemico pubblico). Fa un po’ senso, vero?

Attenzione quando scrivo questo, non vuol dire che vedi ogni cosa che accade in questo mondo come un grande “Complottismo” dei poteri oscuri. Entrare in questa dinamica del complotto globale ci porta a distaccare della realtà e ci allontana dai nostri veri pensieri. Comunque, questo dei nostri dati personali che sono utilizzati per altri scopi, è un dato di fatto.

Sono giunta alla conclusione qualche giorno fa che, un terzo della mia giornata la passo su Facebook, forse anche di più. Per un motivo o l’altro, le mie dite scorrono velocemente sull’app di Facebook sul mio cellulare. Ci sono dei momenti che senti quel bisogno sfrenato di rispondere, commentare, mandare a quel paese tutto e tutti, solo guardando un post. Devo dire che in me, questi giorni, è nato anche il senso della Paladina della Giustizia. I miei amici virtuali? Il 90%, non ci scambiamo a volte neanche un saluto.

Così per una settimana sono uscita da tutti i social Network, nel prossimo articolo parlerò del mio “Esperimento: No Facebook for one week.”.

1 Comments on “Insalata Psichedelica: “Get what you want, and scream to the world what you feel”.”

  1. Sono d’accordo gran parte della nostra vita fagocitata dai social. Dicono che nell’era della tecnologia o ti evolvi o ti estingui, cosa vera se si vuole essere in contatto con il mondo che stiamo creando. Guardando l’altra parte della medaglia essere in contatto con questo mondo significa anche giocare alle regole di qualcun’altro. Alla fine siamo tutti dentro il sistema, chi più chi meno, la vera differenza secondo me la fa la consapevolezza e il libero arbitrio. Saper giocare nei migliori dei modi.

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