“Between Art and Quarantine”: la donna capoverdiana.

“La mia anima si inginocchiò, tremante e soggiogata; Era la tempesta di rose, era nuvola profumata.” Eugenio Tavares, Tratto dal sonneto “Kate”

Il Getty Museum di Los Angeles in questi giorni di quarantena ha proposto una sfida (Challenge), mettere in scena dipinti famosi improvvisando con quello che si ha in casa.

Così sul gruppo di Facebook, Comunità Capoverdiana di Genova, ho proposto questa sfida. La risposta è stata entusiasta e immediata. Così le donne capoverdiane si sono “trasformate” nei dipinti, un’interpretazione unica della donna africana nella sua bellezza, semplicità ed eleganza. Ci siamo divertite tantissimo, ognuna ha creato il suo “ritratto”.

“Credo che siamo qui sul pianeta Terra per vivere, crescere e fare tutto quello che possiamo fare per rendere questo mondo un posto migliore in cui tutte le persone possano godere della libertà.” Rosa Parks

Magali: Fanciullo con canestro di frutta di Caravaggio (1593-1594)

“Prendo in prestito dei corpi e degli oggetti, li dipingo per ricordare a me stesso la magia dell’equilibrio che regola l’universo tutto. In questa magia l’anima mia risuona dell’Unico Suono che mi riporta a Dio.” Caravaggio

Florete: VIGÉE-LE BRUN Elisabeth,1792 – Julie Le Brun (La figlia) & Foto di Audrey Hepburn

“L’eleganza e la sola bellezza che non sfiorisce mai.” Audrey Hepburn

Sandra: Autoritratto con collana di spine e colibrì di Frida Kahlo (1940) e La Cameriera di Wilhelm August Lebrecht Amberg (1862)

“Non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori, ma tuoni temporali devastanti che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza.”

Fatima Lopes: È l’unico ritratto che non sono riuscita a trovare (nome e autore). Così l’ho chiamato “La donna con la gorgiera”.

“Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.” Anna Magnani

Georgina: La geisha di Kyoto

“L’acqua si scava la strada anche attraverso la pietra e quando è intrappolata si crea un nuovo varco.” Memorie di una Geisha di Arthur Golden

Vanda : La ragazza con l’orecchino di perla o la ragazza con il turbante di Jan Vermeer (1665-1666)

“Contemplai il dipinto ancora una volta, ma nel fissarlo così intensamente mi sembrò che qualcosa mi sfuggisse. Come quando si fissa una stella nel cielo notturno: se la guardi direttamente quasi non la vedi, mentre se la cogli con la coda dell’occhio appare molto più luminosa.” Citazione del film “La ragazza con l’orecchino di perla”.

Zilda: La donna con il cappello (Pinterest, Tela moderna).

“Non accettate le briciole. Siamo donne, non formiche.” Marilyn Monroe

Veronica: Modella Mary Quant, mostra di Victoria&Albert; Modella Jean Shrimpton foto di David Balley

“C’è chi chiede: “Perché la parola ‘femminista’?” Perché non dici semplicemente che credi nei diritti umani, o giù di lì?” Perché non sarebbe onesto. Il femminismo ovviamente è legato ai diritti umani, ma scegliere di usare un’espressione vaga come “diritti umani” vuol dire negare […] che il problema del genere riguarda le donne […] e non l’essere umano in generale.” Tratto dal libro Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda Ngozi Adichie

2 Comments on ““Between Art and Quarantine”: la donna capoverdiana.”

  1. Signora Vanda!
    Con tutto rispetto, …ma la bocca deve stare leggermente aperta.
    E’ questo particolare che da’ un tocco di grande sensualita’ femminile alla fanciulla con l’orecchino di perla. 🙂 🙂

    Per il resto, complimenti a tutte.
    Grande fantasia e creativita’.

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