Risposta a: “Bloccati a Capo verde non riusciamo a tornare”.

Stiamo attraversando un momento delicato e siamo tutti preoccupati ed angosciati. Ogni giorno è un giorno in più, ci si affaccia dalle finestre o dai balconi per vedere cosa succede fuori e si aspetta con ansia la fine di tutto ciò. Tutta l’umanità è coinvolta!!!

Come ci insegna la storia dell’arcipelago di Capo Verde dalla scoperta delle isole fino ai giorni oggi, c’è sempre stato un forte legame fra questi due paesi, Italia e Capo Verde.

Le isole di Capo Verde sono state scoperte nel 1460 da due italiani, Antonio de Noli e Alvise Cadamosto insieme a due portoghesi, Diogo Gomes e Diogo Alfonso, sotto la guida di Enrico I, il navigatore. Dai registri nazionali capoverdiani, il primo cittadino capoverdiano fu proprio Antonio de Noli. Ma questo non è tutto, ci sono tanti altri aspetti che ci accumunano: l’aeroporto internazionale, Amilcar Cabral, nell’isola di Sal fu costruito dagli italiani negli anni 40; i porti di Genova e di Mindelo negli anni precedenti hanno avuto un grande rapporto commerciale; il lavoro dei frati cappuccini nell’isola di Fogo; il partigiano capoverdiano, Nicolau do Rosario, che perse la vita il 24 aprile 1945 difendendo l’Ospedale di Galliera a Genova etc. etc.… fino ad arrivare al turismo. Ogni anno partano migliaia d’italiani per Capo Verde e ce anche chi si innamora del luogo e decide di rimanere lì.

Poi arriva uno “sciocco” pronto per rovinare tutto quello che è stato costruito nel tempo. Va in una trasmissione, Pomeriggio Cinque, il 18 marzo del 2020, alle ore 18.37 condotta da Barbara d’Urso e spara a zero…. Sbam!!! Da fonti certe il signore non è un turista, ma bensì un residente nell’isola di Sal che lavora in un ristorante (anzi lavorava e qui non entriamo nei particolari). Forse preso da un momento di panico o di smarrimento, è andato a raccontare cose non veritiere. Però prima magari di dare spazio a determinate persone, anzi a chiunque, bisogna andare a fondo della questione. Il signore non ha messo solo in cattiva luce una nazione, un popolo ma anche il suo Consolato a Capo Verde.

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/pomeriggiocinque/bloccati-a-capoverde-non-riusciamo-a-tornare_F309938901127C14?fbclid=IwAR28JyWDWM4-Zb3ZvzUR4Bn7jUP7DWIvA-aFL_azZ1nykXZ8nxlBbaWtzKQ

In questo momento non bisogna istigare le persone perché la situazione a Capo Verde non è proprio così. Vi chiediamo di immaginare solo per un secondo, queste piccole isole sparse nell’oceano Atlantico con poche risorse economiche e con una sanità non nelle top 50 del mondo. Cosa potrebbe fare? Oppure come potrebbe affrontare questa pandemia? I voli per l’Europa volendo ci sono stati fino alle 23 d’ieri sera (da mezzanotte di oggi è entrato in vigore un decreto a Capo Verde, vi alleghiamo il contenuto), proprio ieri continuavano ad arrivare voli pieni di turisti a Sal, e le frontiere sono state chiuse per la sicurezza di tutti i cittadini, non solo dei capoverdiani, perché fino ad oggi non sono stati registrati casi Covid-19 nel paese e speriamo che continui così.

Resolução número 48/2020 de 17 de Março – Lista de Países com interdição de ligações aérea com Cabo Verde a partir das zero horas do dia 19 de Março até 9 de Abril de 2020.

(Elenco dei paesi con i collegamenti aerei sospesi con Capo Verde da mezzanotte del 19 marzo fino al 9 aprile 2020. Italia non c’è nella lista perché i collegamenti sono stati sospesi prima).

Sui Social Network ieri abbiamo potuto vedere tantissimi messaggi di italiani residenti a Sal contro questo signore. Ad un certo punto si è creato una corrente positiva, un gruppo di persone capoverdiane e di italiani tutti insieme a diffondere messaggi belli e di speranza.

Il popolo capoverdiano ha una caratteristica molto bella e particolare, la sua “Morabeza”. Siamo un popolo umile, un po’ pazzoide a volte e che mai abbandonerà nessuno. Tutti siamo figli della stessa terra.

Come diceva Amilcar Cabral:

“Ninguém pode estragar a coisa linda que temos, se existe alguém que o pode fazer esse alguém è nòs mesmos.”

(Nessuno può rovinare la cosa bella che abbiamo, se esiste qualcuno che può farlo questo qualcuno è noi stessi.).

E come si dice a Capo Verde: “No stress!”.

Cleo Lopes, Marina Andrade e Sandra Andrade

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