Dopo un anno pieno di emozione, d’amore, di conflitti, incontri-scontri, di gioia, di lotta con la vita, ci si ritrova a festeggiare un evento che non esiste. Un tempo dato dagli esseri umani per compiacere i propri desideri!

Si nascondono tremila facce dietro una sbarra di solitudine e la verità si trasforma in un velo di pioggia!

Donne che cucinano per tutta la famiglia, bambini che giocano e ridono, uomini che bevono bicchieri di lussuria, mutande rosse che volano…

Cuori stravolti ,cuori pietosi, cuori delusi, cuori arrabbiati ballano al ritmo della compassione di essi stessi. Un fiume di poesia melanconica finisce in un bicchiere di champagne!

Si viene al mondo da soli e si va via da soli. Hai la conferma di questo quando per tutta la tua vita hai passato il capodanno da “sola”.

Il capodanno è anche una fase di trasformazione, un momento per riflettere su ciò che sei e quale è il tuo scopo qui.

Sdraiata qui nel frattempo immagino  vortici di poesia che galleggiano sospesi nell’aria, come dolci parole d’amore mai sentite.

Tramonto che ci accarezza il cuore come un sospiro di un anima senza nome. Un bicchiere di tè sulle labbra da cui un bacio se ne andò.

Oh cuore mio ,che dire? Che fare? Il cerchio si ristringe nel mio sguardo! E pur non volendo sento un cantico angelico nell’anima…

Calano in me il silenzio del cielo e le urla dell’inferno. E’ tempo di fare i conti; è arrivata l’ora degli avvenimenti che son già passati nei miei dolci e tristi occhi….