In una notte fredda d’inverno, il leone Jabar era seduto accanto al fuoco del camino di casa sua a prendere del tè con la gallina Pina. Aveva invitato la Pina per il solito tè di mezzanotte, così dopo un paio di sorsi del suo tè iniziò a parlare:

” Ogni essere umano ha un animale dentro che, a sua volta viene alimentato da un essere tirano o no.  Ne più ne meno, questa è la logica degli essere umani… malati.

E in questa dimora le anime di questi animali vagano spensierati e nostalgici.

Immaginiamo che questa dimora è una carrozza, quale ha un carrozziere che muta alla velocità della luce. A volte si trasforma in una bestia feroce oppure si trasforma in un principe senza cuore ( freddo e gelido)… il giorno diventa notte fredda ed oscura, che da lontano senti il sospiro delle montagne.

Oh tu anima non hai udito la parola del messia?

“ Non costruite case su questo ponte…”

C’è un detto arabo di Gesù ( a.s) che dice:

“ Tra l’inferno e il paradiso c’è un grande deserto. Piangi, piangi solo così potrai attraversare il deserto”.

Sono tanti i condizionamenti, i bagagli che ci portiamo dietro che spesso non ci accorgiamo… che è solo un inutile peso. Riprendiamo le nostre vite!!!

Se solo per un breve istante lasciassimo tutte alle nostre spalle; se solo per un istante la luce spegnesse e le maschere cadessero… niente più scena, niente più teatro. L’uomo ha bisogno del palcoscenico per esprimere le sue emozioni o i suoi pensieri, per dimostrare i suoi valori oppure le sua azioni di pure buonismo, per buttare fuori la sua rabbia o ipocrisia.

Piangiamo quando vediamo i bambini morire in Africa di fame, bambini uccisi nelle guerre in medio oriente e poi accusiamo le autorità, i politici, le multinazionale o le case farmaceutiche di non fare niente e che è colpa loro se il mondo va così. Ma cosa facciamo noi per cambiare?”.

La Pina come al solito non proferiva una parola, ascoltava e rimaneva in silenzio. Ogni notte pregava di non essere mangiata da Jabar.